Caso Ruby, Roberto Saviano: “Democrazia in ostaggio”

roberto saviano

Oggi a Milano, al Palasharp, organizzata da Giustizia e Libertà, si è svolta una manifestazione per dire No a Berlusconi e chiedere le dimissioni del presidente del consiglio. Il caso Ruby, ma non solo, viene considerato insopportabile, così come la pretesa di Berlusconi di restare aggrappato alla poltrona nonostante tutto.

Il costituzionalista e presidente onorario di Libertà e Giustizia, Zagrebelsky, ha detto che “il pettegolezzo non deve mescolarsi con gli affari pubblici, ma non è questo il caso. Se si trattasse solo della forza compulsiva e irresistibile del richiamo sessuale nell’età del tramonto della vita  non avremmo nulla da dire. La domanda non è se piace o no lo stile di vita di questa persona. La domanda è: ci piace o no essere governati da lui? E questa è una domanda politica”.

Umberto Eco ha parlato di premier “schizofrenico”, che difende la magistratura quando indaga su altri e la attacca quando indaga su di lui. Il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, ha parlato di grande “tristezza” per come vengono considerate e trattate le donne. La Camusso, segretaria della Cgil, ha detto che bisogna pensare a tutelare i diritti delle persone e che è ora di smetterla di trattare le persone come oggetti.

Roberto Saviano ha parlato di “democrazia in ostaggio”. Per lo scrittore di Gomorra, il Paese è governato da gente corrotta, mentre la maggioranza degli Italiani, “è gente per bene”

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