Caso Ruby, per Berlusconi rito immediato

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Silvio Berlusconi sarà processato a Milan con rito immediato. Il giudice per le indagini preliminari, Cristina Di Censo, ha quindi rilevato la sussistenza della prova evidente sul caso Ruby e ha fissato la prima data dell’udienza: il prossimo 6 aprile, ore 9,30, davanti alla quarta sezione penale. Qui il presidente del consiglio sarà giudicato da un collegio formato  da tre donne: Carmen D’Elia, Orsola De Cristofaro e Giulia Turri. I reati contestati al premier sono quelli di concussione (per le presunte pressioni sulla Questura perché Ruby venisse rilasciata e affidata a Nicole Minetti) e di prostituzione minorile (per i presunti rapporti sessuali con la marocchina quando questa non aveva ancora compiuto 18 anni).

Ghedini e Longo, avvocati di Silvio Berlusconi, hanno detto di aspettarsi una simile decisione del gip. Il procuratore capo di Milano, Bruti Liberati, si è limitato a dire che “ora si andrà in udienza”.

Alfano, ministro della giustizia, ha detto che di dimissioni del premier non si parla nemmeno, visto che “c’è la presunzione di innocenza”. Più dure le parole di Lupi, deputato del Pdl: “C’e’ una procura italiana che, attraverso una indagine risibile, sta cercando di ribaltare l’ordine democratico. L’offensiva lanciata dai magistrati nei confronti del premier non ha precedenti in Italia e nel mondo”. Intanto le opposizioni chiedono le dimissioni del premier.

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