Caso Ruby, Di Pietro: “Berlusconi è peggio di Mubarak”

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Silvio Berlusconi sarà giudicato con rito immediato dalla Procura di Milano per i reati di concussione e prostituzione minorile. La decisione del gip Cristina Di Censo, che ha accolto le richieste dei pm, non sposta di una virgola le intenzioni del presidente del consiglio, come era facilmente prevedibile. Silvio Berlusconi non si dimetterà. Resterà saldamente al suo posto e, assieme ai suoi avvocati e ai parlamentari del Pdl, elaborerà le strategie necessarie ad uscire dal pantano giudiziario in cui è precipitato.

L’opposizione chiede a gran voce le dimissioni del premier. Fli e Udc lo fanno quasi sotto voce. Bersani e Franceschini le vogliono con forza. Di Pietro è rassegnato. Sa che Berlusconi non si staccherà dalla poltrona per nessuna ragione e per questo lo paragona a Mubarak: “Chi si aspetta che Berlusconi abbia la dignità e la decenza di dimettersi e di affidare la sua sorte politica alla sovranità popolare sbaglia di grosso. Non lo ha fatto e non lo farà mai. Lo avete visto nella conferenza stampa di oggi? Si è armato della sua peggior faccia di bronzo e con quella tirerà a campare fino a che non verrà spostato di peso dalla poltrona che occupa. Non è come Mubarak. E’ peggio di Mubarak perché il raìs egiziano alla fine si è rassegnato ad ascoltare la piazza e la volontà popolare, mentre Berlusconi non lo farà mai”.

Per il leader dell’Italia dei Valori, inoltre, Berlusconi non si presenterà mai in aula, ma moltiplicherà i suoi “impegni istituzionali” in coincidenza con le date dei vari processi.

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