Rivolta in Libia, Idv: “L’Italia appoggia regime sanguinario”

rivolta libia

La rivolta in Libia contro il regime di Gheddafi ha conseguenze politiche  e diplomatiche a livello internazionale. La situazione dello Stato del Nord Africa è tragica. Ci sarebbero 300-400 morti secondo alcune Organizzazioni non governative. L’esercito spara sulla folla che prova a prendere possesso dei luoghi simbolo del potere. E Gheddafi? Potrebbe essere già in fuga, oppure essere nascosto in un bunker. Agli osservatori internazionali la sua fine sembra già scritta e sarà simile a quella di Mubarak.

In Italia le opposizioni si schierano dalla parte del popolo in rivolta, così come Ue e Stati Uniti. Ambigua la posizione del governo Berlusconi, che ha usato con il minitro Frattini toni assai pacati. Toni che non sono affatto piaciuti a Belisario, Idv: “E’ inammissibile che l’Unione Europea stia pensando di evacuare i suoi cittadini dalla Libia mentre per il nostro ministro degli Esteri l’Europa non deve interferire. Frattini venga in aula ad assumersi la responsabilità del patto d’acciaio stretto per assecondare e proteggere Gheddafi, quando la vita dei cittadini libici e dei nostri connazionali è in pericolo e – aggiunto il capogruppo al Senato dell’Italia dei Valori – le coste italiane rischiano di essere invase”.

Belisario definisce “scandalosi” i rapporti del nostro governo col “regime sanguinario” di Gheddafi e chiede all’esecutivo di riferire in Parlamento.

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