Ministro Alfano: la riforma passerà in piazza

Difende a spada tratta la riforma della giustizia, la sua riforma, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Teatro delle sue esternazioni il convegno di ReteItalia, organizzazione vicina a Roberto Formigoni, a Riva del Garda, proprio alla vigilia di una settimana fitta di appuntamenti decisivi per la giustizia: ricomincia il dibattito parlamentare sul processo breve e si discute del conflitto di attribuzione sul caso Ruby.

La legge è uguale per tutti” ricorda il Guardasigilli, e anche i magistrati devono sottostare a questo principio. “Sarà necessario l’impegno di un grande partito come il nostro – continua Alfano – guidato da Berlusconi”. Il ministro chiama alla piazza per difendere la riforma, che dice “ in altre nazioni è un’ovvietà , ma è il limite del nostro Paese”. Bisogna battersi contro il pregiudizio sostiene il Ministro, quello di chi non ritiene il governo adatto culturalmente a proporre questa riforma, quello di chi ritiene di rappresentare i veri principi della Costituzione, quello di chi difende i magistrati a prescindere.

Poi arriva anche l’attacco all’opposizione che “ pur di far male a Berlusconi non vogliono il bene dell’Italia”. “La sinistra ci dice che aveva dato una grande apertura di credito sulla riforma della giustizia, ma siccome ora facciamo leggi che non le piacciono, allora non va bene la riforma” continua Alfano, aspettando eventuali emendamenti delle opposizioni.

Il nostro programma non è il Vangelo – dice – ma noi ci crediamo”. Quindi fa suo il motto delle donne scese in piazza a febbraio, “Se non ora quando?”, invitando all’appoggio culturale, pratico e materiale della militanza.

Giuseppe Procida

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