Berlusconi rilancia la riforma della Costituzione

Ritorna all’attacco Silvio Berlusconi. Questa volta sceglie la platea di “campus mentis”, il progetto di promozione delle giovani eccellenze, promosso dal Ministro Meloni. Bersaglio dell’accusa ancora la Costituzione, in particolar modo la parte che riguarda la magistratura. Il premier rilancia l’intenzione delle riforme, che ora si possono fare perché la maggioranza è più coesa, anche se meno numerosa. Se la prende con gli ex alleati, Fini e Casini, colpevoli secondo lui, di prendere sempre le parti dei giudici in ogni tentativo di riforma. “Il Governo non ha il potere di decidere” dice il Presidente del Consiglio, per questo ritiene urgente una riforma della Carta costituzionale nella sua architettura. Troppi impacci ostacolano le decisioni del governo.

Il Parlamento, le commissioni e infine anche il Capo dello Stato. Inoltre, continua il premier, c’è la possibilità che la legge sia impugnata dai giudici di sinistra per renderla nulla.

Berlusconi parla anche di fisco. “Stiamo studiando una riforma tributaria” annuncia, per semplificare la situazione delle aziende che si trovano ad affrontare  una “selva” di leggi.

Infine conclude con dei consigli ai giovani ascoltatori. Seguire i propri desideri con determinazione, con sacrificio e soprattutto ottimismo. “Abbiate il sole in tasca” dice. Prima di lasciare il palco, però,  non resiste alla tentazione di dare spettacolo. Battute, invito a due ragazze premiate al bunga bunga, regala cravatte e un libro con i suoi discorsi, da consigli sull’abbigliamento, e conclude con la solita barzelletta che però non sembra eccezionale (http://tv.repubblica.it/politica/nuova-barzelletta-di-berlusconi-ma-stavolta-non-ride-nessuno/65896?video=&ref=HRER1-1).

Non mancano le reazione degli interessati Fini e Casini che parlano di Berlusconi “ossessionato” dai suoi problemi, mentre Idv e Pd difendono la bontà della Costituzione.

Giuseppe Procida

One response to “Berlusconi rilancia la riforma della Costituzione

  1. L’unica riforma da apprezzare che può fare è quella di dimettersi.

    Lui e altri come lui hanno ridotto gli Italiani con le pezze ai pantaloni.

    Adesso esistono solo due ceti. Lui che è così ricco non puà mai immedesimarsi in chi tira a campare.

    Vaì a casa, salva l’Italia!!!!

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