Silvio Berlusconi ritorna in Tribunale

Ritorna in Tribunale il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ovviamente si scatena fuori il tifo dei sostenitori e le proteste degli oppositori. Berlusconi si presenta da imputato nel processo sui diritti televisivi Mediaset, insieme con altre dieci persone.

A metà giornata i giudici si sono ritirati in camera di consiglio e hanno aggiornato l’udienza per le 15. Uscendo dall’aula il premier non ha esitato ad inscenare un comizio, accontentando i circa 200 sostenitori che si erano radunati con cartelli del tipo “Silvio resisti”. Berlusconi ha parlato di mattinata “surreale”, di accuse risibili verso di lui, con il solo fine di screditarlo. Niente di nuovo insomma.

A chi gli chiede del caso Ruby, il premier risponde che lui ha pagato la giovane marocchina solo per evitare che si prostituisse. Una rivelazione non da poco, se si considera che fino a ieri la tesi della difesa era che il Primo Ministro credeva che la ragazza fosse la nipote di Mubarak!

Il bersaglio del suo discorso sono sempre i pm, che cercherebbero secondo lui di spodestarlo per via giudiziaria. Alla fine della giornata però Berlusconi ha parole concilianti verso i magistrati. Dice di aver visto la loro professionalità e di essere sicuro che giudicheranno con serenità.

Ci tiene a tutelare i giudici il procuratore aggiunto di Milano, Bruti Liberati, affermando che questi lavorano per il Paese, nel pieno rispetto della legge.

Non solo ammiratori, ma anche contestatori fuori dal Tribunale di Milano. Guidati da Piero Ricca, di Qui Milano Libera, questi cittadini hanno esposto striscioni di protesta contro le leggi ad personam.

Giuseppe Procida

( foto ansa)

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