Moratti-Pisapia e Berlusconi: a Milano prosegue lo scontro

Non c’erano proprio dubbi: scontri di questo tipo, qui in Italia, non si placano mai con il passare delle ore, semmai crescono d’intensità. Prosegue a Milano lo scontro tra i due candidati sindaci, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.  Lei dice di “non avere mai pensato” di chiedere scusa, e lui conferma l’annunciata querela. Quale che sia la verità sul famoso fatto dell’auto rubata, appare un po’  azzardato fare campagna elettorale con questi argomenti, tant’è vero che anche esponenti del centrodestra, come ad esempio Calderoli, dissentono dalle parole della Moratti.

Berlusconi invece rilancia le accuse, definendo Pisapia un “amico dei terroristi”, indicando nel candidato di centrosinistra  un referente per “centri sociali e quindi gente violenta e facinorosa”.  Invece Pisapia dice che, a proposito di terroristi, è proprio da familiari di vittime del terrorismo che sono arrivate le attestazioni di solidarietà più affettuose, in queste ore.

 Ancora una volta dobbiamo registrare uno scontro politico che sconfina nel personale, e lascia i cittadini attoniti, perchè nessuno capisce cosa questo scontro potrà dare alla città di Milano. Il sospetto più grande, palpabile in strati sempre più vasti dell’opinione pubblica, è che litigi di questo genere servano a coprire la carenza di vere proposte, oltre che a distogliere la gente da altri fatti che non si vuole che emergano. Certo nessuno si aspettava, fino a ieri, che in una città come Milano, che aspira a riconquistare il suo ruolo di “capitale morale” d’Italia, ci si combatta su temi così scadenti, e soprattutto così lontani dai veri problemi quotidiani della gente.

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