Elezioni, Terzo Polo lascia libertà di voto ai suoi elettori

Dopo il summit di questa mattina, nel quale i vertici nazionali di Fli, Udc e Api con i relativi dirigenti locali e i candidati sindaco Manfredi Palmeri e Raimondo Pasquino dovevano decidere quale linea seguire per i ballottaggi del 29 e 30 maggio prossimi, la soluzione è arrivata in tardo pomeriggio: il Terzo Polo non si schiera ai ballottaggi delle elezioni comunali di Milano e Napoli e lascia libertà di voto ai propri elettori. La decisione presa oggi, comunque, non smentisce gli orientamenti già emersi nelle ore immediatamente successive al voto.

Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli lo hanno annunciato in una conferenza stampa nel pomeriggio al fianco di Pasquino e Palmeri, dicendo: “Siamo determinanti al secondo turno – ha detto Pasquino – ma non siamo disposti ad alcun apparentamento né disposti a una situazione di sottogoverno. Il nostro programma sarà la stella polare e vogliamo che i candidati esprimano la loro condivisione”.

Immediato l’eco di Palmeri che ha sottolineato: “Noi non chiediamo nulla per noi chiediamo tutto per Milano. Non facciamo apparentamenti con la Moratti o con Pisapia, facciamo un apparentamento con la città”.

Nessun esponente di Udc, Fli e Api – questa l’indicazione – dovrà fare campagna per gli sfidanti in campo a Milano e a Napoli. Una decisione che divide, soprattutto i finiani.

Infatti, venerdì 20 maggio proprio i futuristi saranno chiamati alla resa dei conti, e l’Assemblea nazionale dovrà analizzare la scelta di non dare indicazione di voto. Per uno strano caso del destino, la stessa Assemblea avrebbe dovuto essere convocata proprio da Andrea Ronchi, suo presidente: l’esponente di Fli che, insieme ad Adolfo Urso, ha dichiarato di appoggiare i candidati del centrodestra.

Il monito di Gianfranco Fini al suo plebiscito, durante la conferenza stampa di oggi è stato: “La decisione presa dall’assemblea sarà vincolante per tutti”.

A poche ore di distanza dal monito lanciato da Fini, è trapelata la notizia che Ronchi ha deciso di lasciare l’incarico di presidente dell’assemblea del partito. La crisi di Futuro e Libertà è sempre più evidente, le “colombe” non ascoltano Fini, e volano sempre più lontano da lui. E per capire l’aria di bufera che tira, basta analizzare la dichiarazione di Fabio Granata a “Un giorno da pecora” in onda su Radio2.

Granata ha esordito così: “Urso e Ronchi torneranno nel Pdl? Se li può far stare tranquilli ci vadano pure”.

Aggiungendo poi: “A loro dico di restare con noi, per rimanere tutti insieme uniti contro Berlusconi e il Pdl. Se resteranno in Fli faranno le coscienze critiche del partito”.

Comunque sia, Gianfranco Fini ha già detto chiaramente che intende tirare dritto per la sua strada: “Il Terzo polo ha mosso i primi passi alle elezioni amministrative, si sta organizzando nel Parlamento e nel Paese, chiunque pensa di dividerci – ha avvertito – è meglio che cambi i suoi piani. Così come siamo stati uniti in campagna elettorale, lo saremo anche nei ballottaggi e nei mesi successivi”.

GUARDA IL VIDEO: Pasquino (Terzo Polo): al ballottaggio no apparentamenti

Sonia Bonvini

3 responses to “Elezioni, Terzo Polo lascia libertà di voto ai suoi elettori

  1. Non il risultato, nè il futuro, ma l’elemento che emerge più forte da questa tornata elettorale è il desiderio, e la richiesta, di trasparenza. Già perchè se ci si può, e ci si deve, dividere su idee, ideali e programmi, non ci si può permettere di raccontare, spacciandola come incontrovertibile, la propria versione della verità, disconoscendo l’oggettività da cui è necessario partire per compiere un’attendibile analisi politica sui risultati delle ultime amministrative..,
    http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/05/19/berlusconfitto/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.