La Lega vuole a Pontida gli uffici ministeriali

Per Berlusconi sta diventando sempre più un periodo pressante, non solo per la sconfitta ricevuta alle urne per queste ultime elezioni amministrative, ma anche su ciò che sta avvenendo sulla questione del referendum che pare solo ieri si sia raggiunto circa il 40% di affluenza. Si vedrà oggi quanto questo referendum , giocherà un ruolo fondamentale sulla “partita del nucleare”, molto cara a quelli della destra. Ma le pressioni per il povero Premier non finiscono qui, se si considera l’ultima decisione relativa all’ obiettivo di abbassare le tasse, introducendo la tanto discussa riforma del fisco che dovrebbe partire da questa estate dopo un lungo “pressing” su Tremonti. A dispetto dell’ ottimismo del Premier secondo cui “la riforma del fisco si farà”, pare che questo stato d’animo non appartenga invece a quelli della Lega, che si mostrano sempre più sfiduciati sull’ operosità del povero Berlusconi. Difatti, la Lega sembra essere molto pignola nei confronti del Premier, che ogni giorno deve fare i conti con le richieste “minacciose” di Bossi e colleghi.

Ad aggiungersi alla lunga lista, si affaccia anche la richiesta dei leghisti di trasferire gli Uffici Ministeriali al Nord, per la precisione a Pontida, un piccolo comune nella provincia del Bergamasco. Ad oggi questa è l’ennesima richiesta pressante dei leghisti nei confronti del tanto bistrattato Popolo delle Libertà. E la coalizione dunque, viene messa a dura prova, secondo  cui gli stessi leader leghisti starebbero aspettando almeno fino a novembre, per vedere qualcosa cambiare, altrimenti al loro il poter di staccare “la spina” a questo governo.

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