Berlusconi: è dura la sentenza di Ilda Bocassini

Alcune settimane fà avevamo visto un Berlusconi certo dei suoi impegni politici, ed in particolare aveva dichiarato pubblicamente, secondo le conferenze stampa rilasciate sulle reti nazionali, sulla fondata inesistenza delle motivazioni che lo vedevamo implicato in alcuni pocessi, tra cui quello che caso Ruby.

Ma per il Premier si prevedono davvero tempi durissimi, perché oltre agli “schiaffi morali” ricevuti dalle elezioni amministrative  e dai referendum, arriva quello “giudiziale” , in cui Ilda Bocassini rispedisce  al mittente le 16 eccezioni ribadite dalla difesa del premier durante le udienze preliminari, e lo ribadisce molto chiaramente parlando per 100 minuti. Secondo la Bocassini infatti ad Arcore si evincono chiaramente “fatti di prostituzione” secondo cui era competenza della procura milanese avviare l’indagine, in quanto  la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 si sarebbe compiuto il “reato di concussione” in base al quale, proprio  per pressione del Premier Berlusconi, che la Minetti ottenne il rilascio della minorenne Ruby. Ed era sempre di competenza della procura, considerato che già da tempo si indagava sui rapporti tra Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede in cui tra le varie intercettazioni ad agosto Ruby comincia a raccontare le serate passate ad Arcore.

Insomma per il Premier la vita si fà sempre più dura, se si considera  la questione della “verifica di maggioranza” che si terrà molto probabilmente in parlamento per il mese prossimo. A questo si aggiunge la considerazione ironica e sopraffine di Maurizio Crozza nella sua consueta apertura del programma Ballarò secondo cui: “chissà cosa penserà il Premier che ad oggi tutto si tinge di rosso, i principali comuni, le toghe giudiziarie e persino l’eclissi!”

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