Stracquadanio: “ Sinistra vince sul web perchè non fanno un c…”

Prima il ministro Brunetta che offende i precari e poi arriva anche la chicca dell’onorevole del Pdl Giorgio Stracquadanio che in un intervento ha sostenuto che le mobilitazioni di queste settimane le ha potute fare la sinistra perché la sua base elettorale, che per Stracquadanio sarebbe il pubblico impiego, passa il tempo a fare politica su Internet e non a lavorare. Le parole del parlamentare Pdl, oltre a essere offensive per chi lavora nella Pubblica Amministrazione, sembrano rappresentare molto bene uno dei problemi della classe dirigente italiana: non conoscono quasi per niente la Rete e non la sanno usare.

Ma il parlamentare del Pdl dimentica che anche il centrodestra ha investito molto, nelle varie occasioni, in siti web e strategie di comunicazione anche sui social network (basti pensare alla campagna web per l’elezione a sindaco di Milano di Letizia Moratti, che ha sommerso il web). Il fatto che non abbia ottenuto risultati particolarmente rilevanti è, forse, più da imputarsi a un’idea di comunicazione e partecipazione più verticistica che orizzontale (e l’orizzontalità è uno dei principi base di Internet), e alla difficoltà a mettersi sullo stesso piano dei propri interlocutori.

Insomma idee ancora poco chiare sul perchè delle recenti elezioni amministrative, dei ballottaggi e in ultimo anche dei referendum. Lo dimostra bene Giorgio Stracquadanio, deputato del partito di maggioranza relativa in Parlamento. Affrontando in un convegno le ragioni della sconfitta, Stracquadanio dice che è normale che la sinistra abbia vinto sul web, perchè è fatta di milioni di dipendenti pubblici che non fanno nulla sul lavoro, escono dal luogo di lavoro alle due del pomeriggio e da quel momento fino a sera, smanettano sul Pc a volontà. Una possibilità che a lui è negata, perchè è impegnato a votare, deve andare in commissione, deve scrivere “un articolo ragionato” (evviva ragiona). Invece quelli della sinistra non fanno nulla e quindi possono fare propaganda, ovviamente contro Berlusconi, secondo lui.
Insomma, la solita saccenza mista ad arroganza oltre ai soliti insulti verso un ipotetico” nemico” ma quello che fornisce il tocco finale è la solita distanza siderale tra il Parlamento e la gente comune.

Giorgio Stracquadanio, già noto per aver invocato il “metodo Boffo” contro Gianfranco Fini e aver difeso le leggi ad personam, ha capito davvero tutto, e analizza molto approfonditamente le ragioni di una sconfitta:

“Perchè su internet noi non vinciamo? Ma scusate ragazzi, hanno un esercito che alle 2 di pomeriggio va a casa e non fa un cazzo, perchè il loro blocco sociale è l’impiego pubblico! […] Dalle 2 alle 10 di sera, hai voglia il casino che monto in piedi se sto anch’io tutto il giorno dietro alla tastiera. Peccato che io debba votare in commissione, scrivere magari qualche articolo un po’ ragionato…”

Insomma davvero un’ottima analisi politica , per vedere l’intervento del parlamentare Stracquadanio clicca qui.

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