Monti ha deciso: si candiderà alle elezioni

Monti ha parlato di elezioni e, a modo suo, lo ha fatto capire: si candiderà nella corsa alla premiership nelle elezioni politiche che si terranno i prossimi 24 e 25 dicembre. Mario Monti parte con un discorso ricco di orgoglio, nella conferenza stampa più attesa, dopo tanto vociare sulla possibilità che riguarda la sua candidatura o meno alle elezioni. “Mi ero presentato qui un anno fa e vi avevo rappresentato il quadro periglioso in cui si trovava il Paese. In un anno quell’emergenza è stata superata e gli italiani possono andare in Europa a testa alta”, ha detto, e ha poi continuato parlando della sfiducia arrivata dal Popolo della Libertà, attaccando Silvio Berlusconi su tutto: economia, giustizia, conflitto d’interessi. Tornando sulla sua possibile candidatura, le sue parole sono state: “Non mi schiero con nessuno ma la mia agenda è chiara ed è aperta a tutti per coalizioni ampie. Alle forze che manifesteranno adesione convinta e credibile all’agenda Monti, sono pronto a dare il mio incoraggiamento e, se richiesto, anche la guida, e sono pronto ad assumere un giorno, se le circostanze lo volessero, responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento”.
Poi: “Se una o più forze politiche, con credibile adesione alla mia agenda, manifestasse il proposito di candidarmi a Presidente del Consiglio, valuterei la cosa. A nessuno si può impedire di fare questo. Verificate tante condizioni, sì”.

Monti, nella trasmissione In mezz’ora, condotta da Lucia Annunziata, ha spiegato: “Non parteciperò alle elezioni essendo senatore a vita però, se vogliamo andare avanti sulla strada delle riforme, ci vuole un mandato elettorale e politico”. Quindi sì anche al nome sulla lista, ma a determinate condizioni: “Potrebbe accadere che alcune forze politiche mi indichino come candidato premier; se questo avverrà, vedrò se ci sono sufficienti forze e garanzie di credibilità nell’impegno perchè io aderisca a queste cosa”.

Riguardo invece ai rapporti con Bersani, quando Lucia Annunziata gli legge la reazione del segretario Pd, alla possibile candidatura, Monti dice conciliante: “Non la leggo come una chiusura di dialogo. Mi sembra molto legato alle idee sviluppate dal Pd, molto attento. Non mi sembra un’espressione di cortesia punto e a capo”.

 

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