E’ morto Gualtiero Marchesi: lutto nel mondo della cucina

Lutto nel mondo della cucina italiana e non solo. E’ morto proprio poche ore fa Gualtiero Marchesi, punto di riferimento per la cucina italiana e mondiale. Non ci sono dubbi sul fatto che Gualtiero Marchesi sia la figura più importante dell’enograstronomia italiana. Si è spento a Milano, dove era nato il 19 marzo del 1930 da una famiglia di ristoratori. La notizia proprio pochi minuti fa in questi giorni di festa lascia tutti senza parole, quasi come se Gualtiero fosse una figura immortale, che non ci avrebbe mai lasciato.  Al momento non ci sono indiscrezioni in merito alle cause della morte. Marchesi è stato il primo in tutto, nel suo campo: il primo (in Italia) a innovare la tradizione, il primo italiano a prendere le tre stelle Michelin, nel 1985, e il primo (al mondo) a restituirle. Nel 2008, con una conferenza stampa per dire: «Ora basta voti, accetterò solo commenti». Questa estate era riuscito a realizzare il sogno di fondare una casa di riposo per cuochi: nascerà a Varese, per iniziativa della Fondazione che porta il suo nome. Tutti gli chef italiani si sono ispirati almeno in una occasione alla cucina del grande maestro e tutti gli aspiranti chef hanno sognato di poter lavorare nelle cucine di Gualtiero Marchesi. Il maestro infatti è stato spesso ospite di programmi di cucina come Masterchef ma anche nelle cucine de La prova del cuoco. Ha sempre cercato di dare i suoi preziosi consigli, con umiltà nonostante si potesse permettere molto altro. 

GUALTIERO MARCHESI E’ MORTO: LUTTO NEL MONDO DELLA CUCINA ITALIANA E MONDIALE

Il suo primo ristorante in Italia lo aprì a Milano nel 1977, in via Bonvesin de la Riva. Dopo un anno ottenne la stella Michelin, primo gradino dell’eccellenza culinaria, che gli arrivò nel 1986 con le mitiche tre stelle. La fama e il successo non si arrestarono, così come i riconoscimenti ufficiali (nel 1991 cavaliere e dopo qualche anno commendatore). Marchesi è lo chef italiano più famoso al mondo. E rimase tale anche quando decise di “restituire le stelle”, contestando il metodo di attribuzione della guida francese Michelin. Era il giugno del 2008 e il Maestro spiegò il proprio gesto dicendo che avrebbe voluto ricevere commenti e non punteggi.

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