Quattro ragazzi di Torre del Greco morti nel crollo del Ponte Morandi

C’erano purtroppo anche loro su quel ponte. Le famiglie dei quattro ragazzi di Torre del Greco hanno sperato fino all’ultimo istante che i giovani non fossero su quella strada, che magari si fossero attardati nel loro percorso, che per una fatalità avessero aspettato. Ma quando nessuno dei 4 rispondeva al telefono, l’ansia si è trasformata in paura e quasi in certezza. Purtroppo il maledetto 14 agosto sul ponte Morandi c’erano anche loro. Non erano liguri, non dovevano andare a Genova, erano solo di passaggio. 

Questa mattina purtroppo le 4 famiglie hanno ricevuto la comunicazione ufficiale e sono state avvisati per il riconoscimento dei corpi. Queste le storie di Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, poco più che ventenni, alle 11 di ieri erano al posto sbagliato nel momento peggiore.

LE STORIE DI MATTEO, GIOVANNI, GERARDO E ANTONIO I 4 RAGAZZI DI TORRE DEL GRECO MORTI DOPO IL CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA

Dovevano andare in Francia, a Nizza. Erano felici per questa vacanza, li aspettava il fratello di uno di loro. Poi sarebbero andati a Barcellona, dalla fidanzata di un altro del gruppo.  Passavo di là per caso. Purtroppo il destino ha scritto questa drammatica pagina nella loro vita. Quattro vite spezzate, quattro famiglie distrutte dal dolore. 

L’ultimo contatto tra uno dei ragazzi e la famiglia, scriveva sul cellulare che erano quasi arrivati a Genova. Poi il silenzio e la consapevolezza da parte dei familiari che quel mutismo aveva un brutto significato. Il presagio di un dramma che si è trasformato in certezza. Fino all’ultimo le 4 famiglie dei giovani ragazzi hanno sperato che ci fossero delle possibilità, che fossero solo feriti, che si sarebbero messi in contatto con loro. Purtroppo però la comunicazione che hanno ricevuto non era quella che speravano. I 4 ragazzi non torneranno a casa, non arriveranno a Nizza e a Barcellona. Si sono fermati su quel maledetto ponte. Non lo sapevano che c’era la morte che li aspettava quel giorno, la speranza è che non si siano resi conti di come la loro vita stesse volando via. 

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