Il piccolo Gabriel ucciso dalla mamma: a dicembre trovato da solo nudo per strada


La notizia della morte del piccolo Gabriel ha sconvolto l’Italia intera in questa giornata di metà aprile. Era arrivata ieri sera, dalla provincia di Frosinone. Si era pensato a un incidente ma da subito, il racconto della mamma non aveva convinto. E infatti nella notte arriva la verità: il piccolo Gabriel non è stato investito, il piccolo Gabriel è stato ucciso. Inizia il racconto di una madre che da mesi viveva un grande disagio: depressione post partum, secondo gli esperti. La ragazza avrebbe ucciso il piccolo strangolandolo perchè piangeva. Nelle prossime ore, gli esami sui resti del piccolo racconteranno la verità sulla sua morte. Ma nel frattempo, i segni sulle braccia della mamma di Gabriel sembrano esser stati lasciati dal piccolo che, prima di morire, avrebbe cercato di fermare la mano assassina della sua mamma.

I vicini raccontano di una ragazza depressa, una ragazza che non riusciva a lavorare ma stava solo con suo figlio in casa. I suoi familiari invece stentano ancora a crederci: non riescono a pensare che la ragazza abbia ucciso il piccolo. Ma oggi, arrivano anche altre testimonianze. Come riferisce Frosinone Today, ci sarebbe stato un altro episodio singolare, legato al piccolo. Pare che i vicini avessero avvisato anche i servizi sociali.

LA STORIA DEL PICCOLO GABRIEL: I VICINI AVEVANO DENUNCIATO IL DEGRADO IN CUI LA FAMIGLIA VIVEVA

Lo scorso inverno abbiamo trovato il bambino che camminava nudo per strada – raccontano dei vicini – e per questo abbiamo fatto presente la cosa. Ma le condizioni in cui questi poveretti vivono sono noti a tutti. Camminavano scalzi sull’asfalto ad ogni ora del giorno e della notte e come potete vedere,vivevano in un tugurio”.

In un primo momento i vicini hanno creduto che il racconto di Donatella potesse essere reale perchè il bambino, a quanto pare, nonostante fosse molto piccolo, si allontanava spesso da solo per strada.

Donatella ha continuano a portare avanti la tesi dell’incidente per ore, solo a tarda notte è crollata e ha raccontato quello che è successo davvero.

LE PAROLE DEL SINDACO DEL PAESE

Il piccolo viveva in casa con mamma Donatella, con la sua nonna e la bisnonna. Il sindaco del paese oggi commenta la tragedia:

“Non appena abbiamo compreso che la famiglia era in stato indigenza abbiamo attivato la prassi del sostegno economico e inserito la madre della ragazza ed il fratello nel progetto dei lavori socialmente utili – precisa il sindaco Gioacchino Ferdinandi -. Non abbiamo altre notizie in merito ad eventuali segni di depressioni da parte della madre del piccolo Gabriel. Del resto il suo arrivo qui in paese risale ad un anno e mezzo fa. Prima viveva a San Donato Valcomino, paese natio della madre Rocca“.

Un omicidio che poteva essere evitato? Al momento le indagini vanno avanti. Non è escluso che in questa vicenda ci sia coinvolta anche una terza persona.

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