Avocado: come si sbuccia nel modo giusto, consigli per non sbagliare

Come si sbuccia nel modo giusto l'avocado senza rovinarlo: ecco i consigli

come si sbuccia l'avocado

L’avocado è ormai un ingrediente molto presente anche sulle nostre tavole: si usa per preparare toast, insalate, salse, piatti freddi e naturalmente il celebre guacamole. Eppure, quando arriva il momento di pulirlo, qualche dubbio può venire. Come si sbuccia l’avocado nel modo giusto? In realtà non serve un pelapatate e, nella maggior parte dei casi, non è necessario nemmeno utilizzare il coltello per eliminare la buccia. Se il frutto ha raggiunto la giusta maturazione, la polpa si separa facilmente dalla parte esterna. Vediamo quindi qual è il metodo più pratico per aprire e sbucciare un avocado senza sprecarne la polpa.

Come aprire l’avocado e togliere il nocciolo

Prima di tutto laviamo bene l’avocado sotto l’acqua corrente e asciughiamolo. Anche se la buccia non viene mangiata, è una buona abitudine pulirla prima di utilizzare il coltello. Sistemiamo quindi il frutto su un tagliere e incidiamolo longitudinalmente, girando con la lama intorno al nocciolo centrale. Afferriamo le due metà con le mani e ruotiamole delicatamente in direzioni opposte: se l’avocado è maturo, si separeranno senza difficoltà.

A questo punto dobbiamo eliminare il grosso nocciolo. Per evitare piccoli incidenti in cucina, è meglio non tenere la metà dell’avocado nel palmo della mano mentre si utilizza un coltello. Possiamo invece appoggiarla sul tagliere e rimuovere il nocciolo con un cucchiaio, facendolo scivolare delicatamente tra la polpa e il seme. È un sistema semplice e soprattutto evita di rovinare eccessivamente l’interno del frutto.

>>> La ricetta dell’avocado toast di Antonella Clerici

Come sbucciare l’avocado senza sprecare la polpa

Una volta diviso l’avocado, possiamo procedere in modi diversi a seconda della ricetta. Se abbiamo bisogno della polpa intera da tagliare a fettine, prendiamo una metà e iniziamo a sollevare la buccia da un’estremità con le dita. Quando il frutto è maturo al punto giusto, dovrebbe staccarsi quasi come una pellicola, lasciando la polpa compatta e liscia. Se invece la buccia non viene via facilmente, possiamo inserire un cucchiaio tra questa e la polpa e seguirne delicatamente la forma.

Se l’avocado deve essere utilizzato per preparare guacamole, creme o salse, non occorre nemmeno sbucciarlo. Basta scavare direttamente la polpa con un cucchiaio, lasciando la buccia vuota. Questo è probabilmente il sistema più veloce e permette di recuperare anche la parte di polpa più vicina alla buccia.

Il vero segreto è scegliere un avocado maturo

Se sbucciare l’avocado diventa una piccola impresa, il problema potrebbe essere semplicemente il grado di maturazione. Un avocado ancora acerbo presenta una polpa molto soda e una buccia che tende a rimanere attaccata; al contrario, un frutto troppo maturo può avere una consistenza eccessivamente morbida e presentare zone scure all’interno.

Per capire se l’avocado è pronto da mangiare, possiamo esercitare una pressione molto delicata con le dita: dovrebbe risultare leggermente morbido, ma non molle. Un altro piccolo controllo riguarda la zona sotto il picciolo: se si stacca facilmente e sotto troviamo un colore verde, il frutto potrebbe essere al punto giusto; se la polpa appare molto scura, invece, potrebbe essere ormai troppo maturo.

Infine, una volta aperto, ricordiamo che l’avocado tende a ossidarsi velocemente e a diventare scuro. Se non dobbiamo utilizzarlo immediatamente, possiamo aggiungere qualche goccia di succo di limone o lime sulla superficie, conservarlo in frigorifero in un contenitore ben chiuso e consumarlo in tempi brevi. In questo modo sarà più semplice preservarne colore, consistenza e sapore.

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