Feta: è vero che prima di usarla bisogna lavarla? Ecco cosa c’è da sapere

E' vero che la feta deve essere lavata prima di essere usata in cucina? Ecco tutto quello che c'è da sapere

la feta va lavata

Negli ultimi tempi sui social e tra gli appassionati di cucina si è diffusa una curiosità che riguarda uno dei formaggi più amati della tradizione greca: la feta. C’è infatti chi sostiene che, prima di portarla in tavola o utilizzarla nelle ricette, sia necessario lavarla sotto l’acqua corrente. Un gesto che per alcuni sarebbe fondamentale per migliorarne il sapore, mentre per altri rappresenterebbe un errore capace di rovinarne le caratteristiche. Ma qual è la verità?

La feta va davvero lavata?

La risposta è: dipende da come viene conservata e dal gusto personale. La feta autentica viene generalmente venduta immersa in una salamoia, una soluzione di acqua e sale che serve a mantenerla morbida, fresca e ben conservata. Prima di consumarla è sufficiente scolarla dalla salamoia. Alcuni scelgono di passarla velocemente sotto un filo d’acqua fredda per eliminare parte del liquido e attenuarne la sapidità, soprattutto se la utilizzano in insalate o preparazioni delicate. Non è però un passaggio obbligatorio e molti chef consigliano addirittura di evitarlo per non disperdere parte degli aromi caratteristici del formaggio.

Feta: quando può essere utile sciacquarla

Lavare rapidamente la feta può avere senso se si preferisce un gusto meno intenso o se il formaggio risulta particolarmente salato. Dopo il risciacquo è consigliabile tamponarla delicatamente con della carta da cucina, così da eliminare l’acqua in eccesso senza comprometterne la consistenza. Se invece la feta viene impiegata in ricette come torte salate, pasta al forno o piatti che richiedono una nota sapida, è spesso preferibile utilizzarla direttamente dopo averla scolata, così da conservarne tutto il carattere.

>> Perchè feta e anguria sono il binomio perfetto per l’estate

Feta: il consiglio finale per gustarla al meglio

Più che lavare la feta, è importante scegliere un prodotto di qualità e conservarlo correttamente nella sua salamoia fino al momento dell’utilizzo. Se il sapore vi sembra troppo deciso, un rapido risciacquo può essere una soluzione, ma non deve diventare una regola. La feta è apprezzata proprio per il suo equilibrio tra cremosità e sapidità: conoscere il modo migliore per trattarla permette di valorizzarla al massimo in insalate estive, piatti mediterranei e tante altre preparazioni.

Come nasce la feta

La feta è un formaggio tradizionale greco a pasta semidura, riconosciuto come DOP (Denominazione di Origine Protetta) dall’Unione Europea. Viene prodotta principalmente con latte di pecora oppure con una miscela di latte di pecora e una percentuale di latte di capra. Il suo sapore è fresco, intenso e piacevolmente sapido, mentre la consistenza è compatta ma friabile. La feta viene conservata in salamoia, una soluzione di acqua e sale che ne preserva morbidezza e caratteristiche organolettiche. È uno degli ingredienti simbolo della cucina mediterranea e viene utilizzata in numerose ricette, dalle classiche insalate greche alle torte salate, fino a piatti caldi preparati al forno.

Aggiungi UltimeNotizieFlash alle tue fonti preferite su Google

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.