Libri da leggere: Delitto e castigo – Fedor Dostoevskij

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Libri da leggere – Recensioni

Delitto e castigo

Si tratta di un romanzo di Fedor Dostoevskij, celeberrimo autore russo dell’Ottocento. E’ uno dei libri più letti e tradotti in tutta la letteratura mondiale. Con Guerra e pace di Tolstoj, altro russo, è considerato il romanzo in assoluto più influente. Delitto e castigo è stato pubblicato per la prima volta nel 1866.

La trama. L’evento chiave è un duplice omicidio a scopo di rapina: quello, premeditato, di una vecchia usuraia e quello, non progettato, della sua sorella più giovane, comparsa sulla scena del delitto appena compiuto.L’omicida è un indigente studente pietroburghese: Rodion Romanovi? Raskol’nikov. Dopo essersi ammalato di “febbre cerebrale” ed essere stato costretto a letto per giorni, Raskol’nikov è sopraffatto da una cupa angoscia, frutto di rimorsi, tormenti intellettuali e soprattutto della terribile condizione di solitudine in cui era stato gettato dal segreto che custodiva. In lui subentra presto subentra anche il terrore di essere scoperto. Di fondamentale importanza sarà l’inatteso incontro con Sonja. La giovane è un’anima pura e pervasa di una fede sincera e profonda E’ però costretta  a prostituirsi per mantenere la madre ammalata e i propri fratelli. L’incontro sarà determinante per indurlo a consegnarsi e accettare dunque la pena. Ma il vero riscatto ci sarà con l’amore di Sonja, la quale lo seguirà persino in Siberia.

Delitto e castigo è un romanzo assai complesso: tratta di temi come la carità, la vita familiare, l’animo umano, le passioni, l’odio, l’amore, l’ateismo e l’attività rivoluzionaria. Dostoevskij muove molte critiche contro la società russa coeva. Lo scrittore rifiutava il socialismo, ma criticava anche il capitalismo che si stava facendo strada nella Russia dell’epoca.
CITAZIONE

Dir frottole a modo proprio è quasi meglio che dir la verità al modo degli altri; nel primo caso sei un uomo, nel secondo sei soltanto un pappagallo! La verità non ci scapperà, ma la vita si può massacrare; se ne sono avuti degli esempi. Ebbene, che cosa siamo adesso? Noi tutti, tutti senza eccezione, nel campo della scienza, del progresso, del pensiero, delle scoperte, degli ideali, dei desideri, del liberalismo, della ragione, dell’esperienza e di tutto, di tutto, di tutto, siamo ancora nella prima classe del ginnasio inferiore! Ci è piaciuto vivacchiare dell’intelligenza altrui, e ce ne siamo penetrati!

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