Chi sceglie il pubblico nelle trasmissioni tv?

Dopo il caso di “Forum”, in cui una signora, finta aquilana, è stata pagata per dare notizie false sulla ricostruzione post-terremoto, un’ indagine di un importante testata ha messo in rilievo alcuni “retroscena” (per carità, tutte cose legittime) su come viene scelto e composto il pubblico delle varie trasmissioni tv. Santoro recluta tutte persone giovani, e richiede all’Ufficio figuranti Rai, spesso, delle comparse che siano adatte ai “tipi” che lui vuole facciano da cornice alla trasmissione; quindi una certa quota di persone appartenenti ad etnie diverse dalla nostra, per far vedere che il pubblico è composto anche da immigrati; e, caratteristica più importante, come già detto sopra, tutti giovani.

Pare che invece da Fabio Fazio, che invece invita su richiesta delle persone che vogliono partecipare, ci siano dei sarti che si aggirano premurosi, prima dell’inizio delle riprese, per sostituire, o coprire, con dei colori ritenuti più adatti gli accessori di abbigliamento degli ospiti che siano di colore viola, che pare non sia gradito al conduttore in questione, forse per scaramanzia.  Per quanto riguarda altre trasmissioni, in cui sono previsti interventi del pubblico, tutti sono rigorosamente selezionati, e chi parla percepisce una cinquantina di euro a puntata. Molto spesso le persone sono sempre le stesse per tutte le puntate della trasmissione.  Non mancano trasmissioni invece (come appunto nel caso di Fazio, con la sua “Che tempo che fa”, ed anche “Quelli che il calcio”), in cui gli ospiti sono “autentici”, cioè vengono invitati dopo che hanno inviato alla produzione una mail, chiedendo appunto di poter partecipare ad una puntata.

Ovviamente poi ci sono anche altri modi: pullman organizzati, agenzie…Di tutto di più!

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