Pasqua 2011, A Pigghiata una rappresentazione tipica calabrese

Pasqua 2011 si sta avvicinando e noi stiamo andando alla scoperte delle tradizioni paquali che si svolgono in Italia, in Europa e nel mondo. Oggi però vi vogliamo parlare di una tradizione calabrese. Si tratta di una rappresentazione tipica del periodo pasquale che viene chiamata  ” A Pigghiata”. Letteralmente il termine vuol dire la presa, la presa di Gesù.

E’ una rappresentazione tipica del periodo pasquale, in poche parole  è la messa in scena della passione di Cristo. Nei paesi in cui si sente forte il periodo della passione di Cristo questa rappresentazione viene preparata in modo da coinvolgere l’intero paese. Gli attori infatti sono gli abitanti del posto che imparano la parte con sacrificio e dedizione. Ma in cosa consiste?Oggi vi vogliamo parlare della Pigghiata preparata in un piccolo paesino della Calabria che si chiama Davoli. Negli ultimi anni è stata proposta per ben due volte con ottimi risultati e approvazioni.

Si rivivono le ultima ore della vita di Gesù grazie all’interpretazione dei davolesi che si fingono attori per poche ore. Tutti sono coinvolti e partecipano attivamente all’evento. Gli “attori” che provano per molti mesi sacrificando molto del loro tempo, ma anche chi si occupa dei costumi, donne davolesi volenterose; chi si occupa della scenografia di certo non lo fa di mestiere ma dedica ore del suo tempo per la riuscita finale.

La “pigghiata” inizia con l’entrata di Gesù a Gerusalemme domenica delle palme; prosegue poi con l’ultima cena il giovedì per poi continuare con la preghiera nell’orto degli ulivi e la cattura di Gesù. Quest’ultimo sarà poi portato prima di fronte al sinedrio per poi passare a Erode ed essere condannato da Pilato.

Dopo scene toccanti come la flagellazione inizia il percorso de Gesù verso la croce che si conclude con la crocifissione.

Chi mette in scena la pigghiata segue dei testi che sono ispirati dal vangelo ma hanno anche qualcosa di fantasioso che deriva dalla libera interpretazione dell’autore. Insomma un qualcosa da vedere se vi trovate in qualche paese calabrese che ha preparato questa rappresentazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.