Felicità, diminuisce verso i 30 anni e sisale dopo i 50

Seconda una ricerca condotta all’ Università di Maastricht nei Paesi Bassi, la felicità delle persone a livello statistico ha un curva a forma di “U”, che in termini pratici consisterebbe in una netta diminuzione verso la fine dei 20 anni e risale poco prima dei 50 anni.

Ber Van Landeghem, uno dei ricercatori partecipi a questa ricerca ha affermato che “La diminuzione della felicità verso i 20 anni è cosi’ profonda da essere paragonabile quasi alla perdita di un posto di lavoro” . I risultati della ricerca verranno discussi alla Royal Society Accademy di Londra, dove verranno spiegate anche le motivazioni di tale andamento. Una fra queste, circa l’aumento della felicità verso i 50 anni, è dettato dal fatto che si riducono via via in misura sempre maggiore le aspettative sul futuro della propria vita, in quanto gran parte dei “giochi” sono stati già fatti.

Però i ricercatori precisano: il fatto che a 29 anni si sia meno felici che a 65, non implica che gli stessi abbiamo una valutazione migliore sulla propria qualità di vita rispetto agli adulti più grandi,  in cui gli stessi ultra cinquantenni affermano che sia  “molto meglio la vita a 29”. Mentre per quanto riguarda il livello di felicità in aumento dopo i 50 anni, gli esperti spiegano che “con l’avanzare dell’età adulta, si impara ad essere felici con quello che si ha”.

Questi risultati emersi non sono altro che indagini nate sull’onda di precedenti ricerche, tra le quali, la più curiosa recentemente presentata all’ American National Accademy of Sciences, in cui il “picco di felicità si raggiunge dopo gli 80 anni”.

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