Consigli per la felicità: ecco 10 rinunce da fare

La felicità è un’emozione talmente intangibile e fuggevole che risulta difficile da perseguire. Tuttavia, se cercate consigli per la felicità, ci sono almeno 10 rinunce da fare. Rinunciare ad alcune preoccupazioni quotidiane può sicuramente portare a una maggiore serenità, ma bisogna essere consapevoli che essere felici è una condizione provvisoria. Se tali consigli non dovessero bastare, è consigliata la lettura di uno dei massimi filosofi esistenzialisti interessati al tema: Arthur Schopenhauer. Consigli sulla felicità di Schopenhauer può essere un’utile lettura per chi volesse mandare via l’infelicità.

Ecco le 10 rinunce da fare:

1. “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Così citava Dante, il sommo poeta. Infischiarsene del pensiero della gente è il modo migliore per essere se stessi ed evitare inutili paranoie.

2. Non si può piacere a tutti. Bisogna farsene una ragione: non si può piacere a tutti. Bisogna essere selettivi e piacere solo a chi ci apprezza per come siamo.

3. Evitare gossip. Infischiarsene dei pettegolezzi e non contribuire a generare gossip sugli altri è la cosa migliore da fare. Per cui evitate di sparlare dei gossip generati su Facebook e apprezzate l’arte della riservatezza.

4. Evitare preoccupazioni. Evitare le preoccupazioni è senza dubbio uno dei più difficili dei consigli per la felicità. Bisogna essere selettivi anche in questo campo e capire di chi fidarsi e quando lasciarsi andare. Godersi l’attimo e non pensare al futuro. Ansia e preoccupazione fanno sprecare utili energie.

5. Superare le insicurezze. Bisogna trasformare i propri difetti in pregi. L’autoironia è una componente essenziale per superare le proprie insicurezze. Scherzarci su anche quando gli altri ti sfottono perché loro si aspettano di farti arrabbiare: sorridere e scherzarci su non solo li spiazza ma aiuta ad accettarsi.

6. Avere obiettivi chiari. Bisogna saper accettare le critiche e pensare che se qualcuno trova in noi un difetto e ce lo espone con educazione lo fa perché ci vuole bene e vuole che lo miglioriamo. Per cui non bisogna prendere nulla sul personale e avere voglia di migliorarsi. Avere chiari obiettivi da perseguire aiuta ad avere sempre stimoli nuovi.

7. Dimenticare il passato. Qualcuno diceva che la malinconia è inutile. La noia è da preferire rispetto alla malinconia perché ci sprona all’azione per migliorare la nostra condizione. Dunque, dimenticare il passato e pensare a migliorare il presente.

8. Il consumismo non ci fa vivere meglio. È sempre più difficile resistere agli stimoli del mercato, ma riempire la casa di oggetti inutili ci può far stare bene solo durante il momento della novità post acquisto. La felicità consiste nel trovarsi degli hobby e approfondire le proprie passioni. Trovare un po’ di tempo per se stessi è la cosa migliore.

9. Abbandona la rabbia. Non ha senso tenersi tutto dentro. Bisogna tirare fuori la rabbia. Questo non significa urlare o spaccare tutto. Per sfogarsi può essere utile anche fare una semplice attività fisica. Inoltre, per evitare lo stress è meglio evitare i farmaci.

10. Controllare tutto è impossibile. L’ultima delle 10 rinunce da fare per godersi un momento di felicità, riguarda la smania di avere tutto sotto controllo. Se siete maniaci del controllo, rinunciate alle vostre fisime. Pensare troppo non porta a nulla e l’imprevisto è sempre in agguato. Non si può pianificare la vita.

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