Investe e uccide bambino, alla mamma del defunto dice: sono cose che succedono

A Birmingham (Inghilterra) un uomo investe e uccide un bambino. Alla mamma del defunto, il ragazzo dice: sono cose che succedono. Al processo il 31enne Wayne Payne non si sente colpevole per quanto avvenuto. Nonostante stesse guidando sopra i limiti consentiti di velocità, il ragazzo ha messo sotto la propria auto il piccolo Cameron, di soli 6 anni. Wayne Payne, residente a Birmingham, è stato condannato a 5 anni di carcere. Investe e uccide un bambino che girava per il quartiere in bicicletta. Durante il processo, l’accusa ha condannato l’uomo per guida pericolosa poiché sopra il limite di velocità consentito. Dopo la lettura della sentenza, Wayne si è rivolto alla mamma del defunto Cameron e le ha detto: “A volte si fanno delle c…te, ma la vita va avanti“.

Il condannato ha sempre respinto le accuse di guida pericolosa. Sebbene guidasse oltre il limite consentito, la sua velocità non superava i 70 km/h e per questo non si sente responsabile di quanto avvenuto. Non è chiaro se la sua risposta volesse consolare la madre della perdita e dirle di dimenticare e guardare avanti o se in realtà era un modo per dirle che lui non si sentiva colpevole e non meritasse il suo odio.

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Sta di fatto che investe e uccide un bambino di soli sei anni. Alla mamma del defunto, il ragazzo dice che sono cose che succedono. Adesso il 31enne è stato condannato a 5 anni di carcere. Mentre il piccolo e innocente Cameron è morto e la madre è distrutta per quanto avvenuto.

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La donna non sembra aver preso bene le parole di Payne (nome che ha una strana assonanza con Pain, che in italiano significa dolore). Dunque, dall’Inghilterra arriva questa curiosa e tragica storia. Vedremo se Wayne cambierà la sua visione in questi anni di riflessione forzata.

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