Rula Jebreal la donna che in molti non volevano a Sanremo 2020 è la “cosa” migliore vista sul palco


Gli italiani si sa, hanno la memoria corta. Ma oggi è giusto ricordare che, in preda a populismi e isterismi vari, qualche mese fa quando il nome di Rula Jebreal era stato accostato al Festival di Sanremo era montata una indignazione che ancora oggi fatichiamo a spiegarci. Polemiche delle quali noi qui, su Ultima Notizie Flash, non abbiamo mai parlato perchè non ne comprendevamo il senso. Ma si sa, Sanremo è così, la polemica ancora prima di sapere anche solo quello che succederà sul palco è all’ordine del giorno e un bersaglio bisogna sempre trovarlo.

A SANREMO 2020 LA COSA MIGLIORE DELLA PRIMA SERATA E’ IL MONOLOGO DI RULA

Non è finita qui perchè dopo la conferma di Rula al Festival ecco altri temi: quanto prenderà, di che cosa parlerà, perchè deve venire proprio lei per parlare di violenza sulle donne...Ecco forse Rula ieri con il suo monologo che ha fatto in poche ore il giro del mondo, ha risposto alle domande di tutti.

La nostra redazione è quasi al completo femminile, da sempre lottiamo e parliamo alle donne, per le donne. Una scelta precisa quella che abbiamo fatto ormai da quasi dieci anni. E noi da Rula, ci siamo sentite più che rappresentate. Oggi senza ombra di dubbio possiamo dire la cosa migliore vista sul palco ieri, è stato il monologo di Rula. Peccato che il mondo della politica abbia la condivisione facile, il tweet al vetriolo, solo in altri casi. Che non ammetta un errore, che non sappia guardare oltre.

Le parole di Rula sono un esempio, meriterebbero di essere ascoltate nelle scuole di tutto il mondo. Hanno meritato la vetrina di un palco come quello dell’Ariston e meritano oggi di finire nelle prime pagine dei giornali.

Noi forse Rula non ce la saremmo meritati. Non ce la saremmo meritati perchè la Jebreal di certo non aveva bisogno della nostra protezione, della nostra presa di posizione ma forse le donne, avrebbero dovuto trovare il coraggio di mettere a tacere una polemica sterile nata dal nulla e per il nulla. Perchè da una donna che ha il passato di Rula non ci si poteva aspettare che qualcosa di forte, di degno di un posto come Sanremo. Su quel palco abbiamo sentito di peggio, anche ieri sera nel corso della serata ma non ci siamo indignati.

Bisognerebbe riflettere su questo. Ma intanto il grazie è per Rula che ci ha commosse, che ci ha graffiate, che ci ha aperto il cuore. E speriamo che le parole della Jebreal siano arrivate anche agli uomini che forse non si sentivano rappresentati da lei e che speriamo si saranno ricreduti. Perchè il mantra per uomo e donna sia lo stesso, senza differenze “perchè sei un essere speciale e io avrò cura di te…”.

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