Carlo Petrini, l’addio di Evelina Flachi: “Quanti eventi, ora riposa in pace”

La morte di Carlo Petrini ha scosso la dottoressa Evelina Flachi: "Ora riposa in pace"

Carlo Petrini evelina flachi

Carlo Petrini è morto nella tarda serata di ieri, oggi tutti lo ricordano, l’ultimo saluto sui social anche dalla dottoressa Evelina Flachi. La nutrizionista, protagonista da anni in tv accanto ad Antonella Clerici, ha pubblicato una foto di Carlo Petrini, durante uno dei suoi interventi. Giornalista, gastronomo, grande visionario, ha creato la rete internazionale di Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, anche co-fondatore delle Comunità Laudato si’ ispirata a Papa Francesco.

La dottoressa Evelina Flachi ha scritto: “Quanti eventi abbiamo fatto insieme negli anni, ora riposa in pace”. Il 21 maggio, nella sua casa di Bra, l’ultimo respiro di Carlo Petrini; lui è il fondatore di Slow Food, aveva 76 anni. 

L’addio di Evelina Flachi a Carlo Petrini 

Negli anni, anche grazie al suo impegno nel settore della gastronomia ha stretto legami “importanti”, come quello con il sovrano britannico, re Carlo. Resta tra le altre la foto di un loro abbraccio, gesto raro. A chi gli chiese cosa si erano detti Carlo Petrini rispose: “Conta di più l’abbraccio che ci siamo dati. Mattarella ci guardava sorpreso, il servizio d’ordine era impazzito: tutto fuori protocollo”.

A unire re Carlo e Carlo Petrini la stessa visione sul cibo e sembra, purtroppo, una comune malattia. Oggi pomeriggio alle ore 17.30 alla Sala Nullo Baldini Slow Food Ravenna Aps, ha in programma una conferenza sulla biodiversità marina, sarà questa la prima occasione per onorare la sua memoria

Il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale e l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi hanno commentato: “E’ stata una delle figure più autorevoli e influenti del panorama agroalimentare internazionale”.

Lui è stato capace di cambiare profondamente il modo di guardare al cibo, all’agricoltura e al rapporto tra produzioni, territori e comunità.

Sono sempre le parole di Mammi e de Pascale ad illuminare chi non conosceva Petrini: “Attraverso Slow Food e Terra Madre ha costruito un movimento mondiale fondato sulla tutela della biodiversità, sulla qualità delle produzioni, sul rispetto della terra e sul valore culturale del cibo, contribuendo a diffondere un’idea di sostenibilità fondata sulla giustizia sociale, sul lavoro dei produttori e sull’identità delle comunità locali”. 

Raccontano di una eredità straordinaria che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni, il mondo agricolo e le nuove generazioni. “In questi anni abbiamo lavorato insieme per promuovere le produzioni territoriali, i presìdi Slow Food, la cultura del cibo e la valorizzazione delle filiere agricole ed enogastronomiche come patrimonio identitario dei territori. Un impegno che continueremo a portare avanti anche in futuro, per onorare l’eredità di Carlo Petrini e le sue battaglie per un sistema alimentare più giusto”.

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