Gianmarco Pozzoli, nel video la depressione che gli ha fatto commettere un errore
Gianmarco Pozzoli racconta della depressione. Aveva perso tutto, la famiglia, il lavoro e ha commesso un errore che chiede a tutti di non fare mai
Quante volte abbiamo riso con la Pozzolis Family, con i dialoghi e le facce buffe di Gianmarco Pozzoli e Alice Mangioni, i loro figli. Si sono separati, capita a tanti ma oggi è lui a raccontare che ha toccato il fondo, che in un anno ha perso tutto, la famiglia, il lavoro. Un video importante, messaggi importanti, oggi Gianmarco Pozzoli sta bene ma è stato difficilissimo tornare a vivere.
Bisogna toccare il fondo per risalire, lo dicono tutti ma è importante anche parlarne dopo ed è ciò che fa Gianmarco Pozzoli tentando adesso di aiutare chi sta facendo la sua stessa fatica, chi sta attraversando lo stesso periodo buio >>>I Pozzolis si sono separati: la notizia inaspettata della family amatissima sui social
Gianmarco Pozzoli ha perso 14 chili aveva perso tutto
Questa volta il suo video è diverso, non si ride ma è diventato virale, racconta e tende una mano. “Ho deciso di fare questo video sperando di essere utile a qualcuno. È vero, l’ho provato: bisogna toccare il fondo per riemergere, ma toccarlo veramente, e poi scavare, fino a quasi arrivare alla Cina. E nel mentre… tanta fatica”.
Era a Roma, era il periodo più brutto della sua vita, era come una foglia morta: “Solo il palco mi ridava per qualche ora un’apparente vitalità. Ma fuori da lì, ero vuoto, smarrito, finito. Ero ormai indifferente alla gioia. Io, la leggerezza, non sapevo più che cosa fosse”.
Sentiva di non appartenere più a niente, nessun luogo, nessuna persona. Parla di depressione Gianmarco Pozzoli, cerca di far capire quanto è importante chiedere aiuto. “E qualcuno provò a sbirciare che cosa avevo dentro la testa. Ho perso 14 chili. Sono sparito dal web e anche per i miei figli ero la brutta copia indebolita del loro padre. Una grave forma di depressione mi ha colto di notte e ha incominciato a mangiarmi da dentro”.
Lo ascoltiamo pensando che da un momento all’altro ci dica che è uno scherzo ma non è così, parla di quei tre mesi interminabili e di un errore commesso: “non ho contattato immediatamente uno specialista per iniziare una terapia. Non fatelo. Agite subito”. “Sono stato aiutato da uno specialista che mi ha rimesso in sesto. Più forte di prima, più ottimista, presente con i figli e aperto con le persone conosciute e sconosciute. Tutte quelle che mi hanno ascoltato e supportato per strada, in treno, nei bar, quando mi tremava la voce e mi tremava il corpo. Non fate il mio errore, non perdete tempo. Vi meritate di essere felici. Subito”.