Natalia Paragoni, i capelli rasati e la risposta di chi sa bene cosa sta attraversando

Natalia Paragoni bellissima anche con i capelli rasati, c'è chi risponde alle sue foto con la propria esperienza

Natalia paragoni capelli

E’ bellissima Natalia Paragoni e lo è davvero, anche con i capelli rasati. Fino a pochi giorni fa li aveva lunghissimi, ha atteso il parto, i primi momenti con la sua piccolina e poi ha trovato il modo per raccontare a tutti che aveva già iniziato la chemioterapia, l’infusione, come la chiama lei. Natalia Paragoni sta cercando il modo migliore per abituarsi alla nuova immagine, perché i capelli cadranno. 

Ha iniziato la cura contro il linfoma di Hodgkin, scoperto un mese prima della nascita della secondogenita. In tanti comprendono cosa sta attraversando e da dove tiri fuori tutta la forza. C’è chi le scrive rispondendo alle sue ultime immagini, le sue scelte, anche il tagliare i capelli e mostrare tutto come qualcosa di normale >>>Natalia Paragoni continua le cure: attimi di nuova normalità al mare con Ginevra

Natalia Paragoni rasa i capelli e continua a sorridere

“Solo chi ha attraversato e sta attraversando questo percorso chiamato “Tumore” sa cosa stai provando in questo momento. Fuori sembri forte, invincibile, senza paura. La verità è che l’istinto di sopravvivenza si sta attivando per proteggerti e farti affrontare tutto questo come un caterpillar e a testa altissima” è Matilde che scrive a Natalia Paragoni.

“È una strada strana ma non è infinita. Non siamo guerriere, siamo solo Donne. Va bene anche piangere a dirotto, va bene anche urlare ma poi ci ripensiamo su e ci diciamo che perderemmo le energie che ci servono per vivere. Ti abbraccio e ti dico solo: non sei sola, siamo in tante e ti vogliamo bene” ma c’è chi le chiede di evitare, che magari Natalia non ha bisogno delle sue parole. 

Invece, Matilde prosegue, certa che la Paragoni capirà le sue parole: “Sai, all’inizio del mio percorso da fuori tutti pensavano di sapere di cosa avessi bisogno. Purtroppo, nessuno sapeva di cosa avessi bisogno. Tranne i dottori. Loro sono stati la mia luce. Il dottore del Gemelli di Roma è stata la mia luce, ho seguito lui con tutta la forza e la volontà che avevo senza guardarmi mai indietro, dritta, sicura. Non i sorrisi, non le belle parole, non i sei bella, sei forte di facciata. Sai di cosa abbiamo bisogno? Di poterci fidare delle cure, per questo è così importante la ricerca”.

Sono invece parole importanti queste e Matilde continua. Di certo Natalia leggerà e magari apprezzerà i suoi commenti, l’avere raccontato la sua esperienza: “io spero con la mia esperienza di dare un po’ di conforto dicendo che capisco come può sentirsi lei e le malate di tumore come me. E credimi ti sembrerà assurdo, ma sono riuscita grazie all’aiuto di chi mi è stato accanto a ridere di me e delle situazioni che mi stanno accadendo in contesti dove non credevo sarebbe stato mai possibile. Conosci il gioco di Pollianna? Se guardi le cose da un certo punto di vista tutto ti sembrerà più leggero e sopportabile e io nel mio piccolo ho sempre cercato di fare così, spero che aiuti anche qualcun altro”.

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