La foto da ragazzino di Marco Bianchi: “Sorridevo ma soffrivo in silenzio”

Marco Bianchi bello, affascinante, pieno di talento, preparato nella sua professione, sempre pieno di ottimismo e sorrisi ma è stato un ragazzino che gli altri prendevano in giro. Sarà vero che una forte personalità nasconde sempre un dolore, per Marco Bianchi è così e ne ha parlato più volte. Ha un passato con i chili in più di chi non sta bene perché il mondo non gli dava modo di essere felice. Una foto con la sua mamma e Marco rende vero ciò che ha più volte confidato. Il post è di oggi, una scelta precisa nella giornata nazionale dei Disturbi alimentari, la giornata del fiocco lilla. 

MARCO BIANCHI: “CHIEDETE AIUTO!”

Purtroppo, con pandemia e lockdown il numero di chi soffre di un disturbo alimentare è aumentato del 30%. Marco racconta degli anni in cui fingeva di stare bene, gli anni in cui sorrideva ma soffriva in silenzio.

“I pantaloni non si allacciavano, preferivo le tute morbide, le scarpe con lo strappo. Tettine, gambotti e culone… ecco cosa mi dicevano gli altri bambini. Quanta sofferenza porco lardo! Correvo in modo goffo ed effeminato, quante lacrime, quanta incomprensione”.

Fa un appello ai ragazzi e ai genitori: “Imparate ad ascoltarvi e soprattutto parlate… Da genitore invece l’invito è di ascoltare anche quando non ci sono dialoghi e saper comprendere i silenzi… se non avete gli strumenti per farlo cari genitori, chiedete aiuto!!”.

E conclude: “Non sempre ci ritroviamo bene nel corpo che madre natura ci offre, dobbiamo saperci ascoltare e voler farci ascoltare! Orientamento sessuale, grammo più, grammo meno… dobbiamo accettare chi abbiamo davanti, sempre. Che sia figlio, amico, cugino, sorella, fratello… forza!”. Grazie, Marco.

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