Barbara d’Urso è diventata famosa grazie al marito giovane e alle corna? Michele Carfora ne è convinto
Michele Carfora e le dichiarazioni su Barbara d'Urso: davvero la sua carriera è decollata grazie al matrimonio?
C’è chi sostiene che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna. E poi c’è Michele Carfora, che sembra suggerire una versione decisamente più originale di questo proverbio: dietro il successo televisivo di Barbara d’Urso ci sarebbe stato anche lui. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex marito della conduttrice ha ripercorso gli anni del loro matrimonio, attribuendo alla relazione e all’enorme attenzione mediatica che l’accompagnava un ruolo determinante nell’ascesa professionale della sua ex moglie.
Secondo la sua ricostruzione, le tante copertine dedicate alla coppia, soprattutto per la differenza d’età e per quel marito più giovane che tanto incuriosiva il pubblico, avrebbero contribuito a trasformare Barbara d’Urso in un volto di primissimo piano della televisione italiana. E persino la conduzione del Grande Fratello, arrivata nel 2003, sarebbe stata favorita da quella popolarità. Una lettura certamente interessante, almeno dal punto di vista di Carfora. Peccato che, a voler sfogliare davvero l’album dei ricordi televisivi, qualche fotografia importante sembri essere rimasta fuori.
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Barbara d’Urso era già famosa prima di Michele Carfora: basta ricordare La dottoressa Giò
Forse Michele Carfora ha dimenticato che Barbara d’Urso non è arrivata in televisione accompagnata da un marito giovane e da una valanga di copertine di gossip. La sua carriera era cominciata molto prima. Basterebbe ricordare il novembre del 1995, quando su Canale 5, in prima serata, andava in onda il film televisivo La dottoressa Giò – Una mano da stringere.
Barbara d’Urso interpretava Giorgia Basile, detta Giò, una ginecologa di un ospedale pubblico. Un personaggio destinato a diventare uno dei ruoli più riconoscibili della sua carriera, tanto da essere riproposto anche molti anni dopo. E parliamo del 1995, quando la storia con Carfora era ancora lontana. Non proprio un dettaglio insignificante. La d’Urso aveva già alle spalle anni di televisione, esperienze nella recitazione e una notorietà costruita attraverso il lavoro. Che poi una relazione sentimentale molto chiacchierata possa aver alimentato l’interesse dei settimanali è assolutamente plausibile. Ma tra finire sulle copertine per un matrimonio e conquistare la conduzione di uno dei programmi più importanti di Canale 5 esiste una differenza che sarebbe difficile ignorare.
«Se ha avuto una carriera deve ringraziare il sottoscritto, fino ad allora non aveva avuto successo, in tv era stata la valletta di Pippo Baudo a Domenica In» ha detto Michele Carfora dimenticando tutto quello che Barbara d’Urso aveva fatto prima…
Dal Grande Fratello a Pomeriggio 5: le date raccontano una storia diversa
Arriviamo al 2003, anno in cui Barbara d’Urso viene scelta per condurre il Grande Fratello. Secondo la ricostruzione dell’ex marito, proprio l’esposizione mediatica legata al loro rapporto avrebbe favorito quella svolta professionale. Ma davvero possiamo pensare che un programma così importante sia stato affidato a una conduttrice soltanto perché protagonista delle cronache rosa?
E soprattutto, se il segreto del successo fosse stato quel matrimonio, come spiegare quello che accade dopo la fine della relazione? Barbara d’Urso e Michele Carfora si separano nel 2006, eppure la carriera televisiva di lei non si interrompe affatto. Anzi. Nel 2008 arriva nel daytime di Canale 5 e nel 2009 assume la conduzione in solitaria di Pomeriggio Cinque, programma che diventerà uno dei simboli della sua lunga stagione televisiva a Mediaset. Proprio negli anni successivi alla separazione, la d’Urso consolida la sua presenza quotidiana sul piccolo schermo, diventando uno dei volti più riconoscibili della rete. Una circostanza che rende quantomeno discutibile l’idea di una carriera costruita grazie al clamore suscitato da un matrimonio.
Un marito toy boy, le corna e le copertine: davvero è questa la spiegazione del successo di Barbara d’Urso?
Naturalmente nessuno può negare che il matrimonio con Michele Carfora abbia fatto parlare. Un marito più giovane, una relazione seguita dai giornali, la curiosità del pubblico e poi la separazione, con tutte le indiscrezioni che hanno accompagnato la fine della storia. Materiale perfetto per le copertine dei settimanali. Ma attribuire a tutto questo il successo professionale di Barbara d’Urso significa forse confondere la popolarità legata al gossip con una carriera televisiva costruita nell’arco di decenni.
Anche perché, seguendo questo ragionamento, bisognerebbe immaginare che i dirigenti Mediaset abbiano scelto una conduttrice per il Grande Fratello pensando soprattutto al suo matrimonio e alle vicende sentimentali finite sui giornali. Possibile? Tutto può essere, ma servirebbero elementi ben più concreti per sostenerlo. La verità è che Barbara d’Urso aveva già una carriera prima di Michele Carfora e ha continuato a costruirla anche dopo di lui.
Che quelle copertine abbiano contribuito a far parlare della coppia è credibile; che siano state la chiave del suo successo è un’altra storia. E allora la domanda viene spontanea: Barbara d’Urso deve davvero ringraziare un marito toy boy e le presunte corna per la sua carriera, oppure Michele Carfora sta sopravvalutando un po’ il proprio ruolo nella storia della televisione italiana?