Beatrice Arnera dedica un sonetto durissimo al direttore di Oggi: “ossessionato da Bova”
Beatrice Arnera durissima contro il direttore della rivista Oggi: gli dedica un sonetto
Beatrice Arnera sembra aver perso la pazienza di fronte alla continua attenzione che il gossip riserva alla sua vita privata e, soprattutto, a quella del compagno Raoul Bova. L’attrice piemontese, classe 1995, ha scelto Instagram per manifestare il suo fastidio e lo ha fatto a modo suo, trasformando la protesta in un lungo e pungente componimento indirizzato ad Andrea Biavardi, direttore del settimanale Oggi. P
rima del singolare “sonetto dell’insonnia Biavardina“, Arnera ha condiviso alcuni contenuti nei quali il giornalista parlava della vita sentimentale di Bova e una serie di titoli dedicati all’attore, alla stessa Beatrice e a Rocío Muñoz Morales. Poi è arrivato l’affondo, tra ironia, sarcasmo e provocazioni decisamente esplicite.
Beatrice Arnera, il “sonetto dell’insonnia Biavardina” dedicato al direttore di Oggi
Beatrice Arnera parte proprio dalla frequenza con cui il nome di Rocío Muñoz Morales compare negli articoli e, rivolgendosi direttamente a Biavardi, scrive: “Perché di Rocìo scrivi notte e dì? Più bella, lieta, splendida, smagliante: Andrea, confessalo: che accade lì? La sogni, irraggiungibile e distante?”. Poco dopo l’attrice sposta l’attenzione sulla famiglia del direttore, mettendo a confronto la riservatezza sulla sua vita privata con l’interesse mostrato per quella dei personaggi famosi: “E di tua moglie? Il nome non si trova: riservatezza, scelta familiare. Che cosa buffa, Andrea: quasi commuova chi d’altrui case ama tanto parlare”. È però Raoul Bova a diventare il vero protagonista dei versi successivi.
Beatrice Arnera ironizza infatti su quella che, nella sua provocatoria ricostruzione, sarebbe una vera e propria ossessione del giornalista per l’attore: “Non vuoi Rocìo, tu vuoi proprio Bova. Lo cerchi, lo racconti, lo rincorri, fra titoli, confronti e vecchi amori. Di giorno scrivi Raoul, di notte corri a ritrovarlo in sogni e batticuori”.
Beatrice Arnera rincara la dose: “Un uomo innamorato e sofferente”
Lo sfogo prosegue senza risparmiare stoccate al settimanale. Arnera racconta ironicamente di essersi imbattuta in una copia di Oggi dal parrucchiere e proprio da qui prende spunto per un’altra parte particolarmente tagliente del componimento: “Poiché soltanto là, per vie divine sopravvive il tuo foglio alla memoria: sui banchi delle shampiste, alle vetrine, ultimo baluardo della sua gloria”.
Poi arriva una delle provocazioni più dure: “Talvolta, narra il popolo, quel giornale al mercato conosce sorte avversa: vi avvolgon pure il pesce, bene o male, quando la carta buona è ormai dispersa”. Ma il bersaglio torna subito a essere il direttore. L’attrice sostiene, sempre con evidente intento sarcastico, di aver finalmente compreso il motivo di tanta attenzione nei confronti del compagno: “Leggendo, Andrea, ho visto finalmente non già l’invidia di un cronista altero, ma un uomo innamorato e sofferente”. Un modo decisamente originale per ribaltare la narrazione del gossip e trasformare chi racconta la vita privata degli altri nel protagonista della storia.
L’invito a cena con Raoul Bova chiude lo sfogo di Beatrice Arnera
Il finale è altrettanto provocatorio e Beatrice Arnera arriva persino a invitare Andrea Biavardi a cena con lei e Raoul Bova. “Perciò deponi penna, bile e guerra, non tormentarti più”, scrive l’attrice, prima di aggiungere: “A cena sei invitato, indomita giumenta: Raoul sarà cortese, io sarò buona, e porta pur tua moglie, se si presenta”. Arnera accompagna quindi il suo “sonetto” con un’immagine del direttore in abiti d’epoca e una fotografia di Bova inserita in una cornice a forma di cuore, completando così la provocazione.
Dietro il tono volutamente teatrale e ironico, il messaggio dell’attrice appare però piuttosto chiaro: l’attenzione costante sulla relazione con Raoul Bova e sulle precedenti storie sentimentali dell’attore sembra essere diventata difficile da tollerare. E questa volta Beatrice Arnera ha deciso di non limitarsi al silenzio, rispondendo al gossip con un attacco social destinato inevitabilmente a far discutere.