Luca Argentero: “senza mia moglie Cristina non ci sarei riuscito”

A Sette Luca Argentero racconta cosa ha fatto sua moglie Cristina Marino per lui, quanto è cambiato ma due difetti importanti sono ancora lì

Luca Argentero moglie

Luca Argentero sta per tornare in tv con la nuova stagione di Doc e anche questa volta ribadisce che è tutto merito di sua moglie, che senza Cristina non ci sarebbe riuscito. Sono innamoratissimi, sono in attesa del terzo figlio e Luca Argentero protagonista di  Sette, inserto del Corriere della Sera, confida che le sue decisioni professionali sono tutte in funzione della famiglia.

Ha la fortuna di poterlo fare, di mettere Cristina e i bambini in primo piano, sempre, ma è qui che entra in gioco la Marino. Sua moglie l’ha seguito, si è trasferita con i figli da Milano a Roma, per tutto il tempo delle riprese. La paternità ha cambiato molto Luca Argentero che però ammette un paio di difetti importanti. 

Luca Argentero deve tutto a sua moglie Cristina Marino 

“Prendo tutte le decisioni professionali in funzione della famiglia. Per girare la nuova stagione di Doc si è trasferita con me e i bambini da Milano a Roma per sei mesi” non occorre dire altro ma Luca Argentero dice anche di più.

“La paternità mi ha cambiato radicalmente come uomo e come attore. E’ come se mi avesse aperto dei chakra che prima erano chiusi – è ciò che per fortuna capita a molti uomini – Provo livelli di emozione diversi da prima: mi sento più sensibile e più completo. Sul set, non me ne sono accorto in modo repentino, ma piano piano, mi sono sentito più largo, più pesante; mi sembrava di occupare più spazio”.

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Luca era presente in sala parto: “sono emozioni ancestrali, che si piantano nel cervello” e parlando del protagonista che interpreta in Doc sa bene che se dovesse mai perdere la memoria perdere quei ricordi sarebbe disastroso. 

“Invece, mi spaventerebbe scoprire quanto posso essere irascibile. Appaio calmo, carino, pacato, ma ho eccessi di rabbia forti. E poi sono tremendamente permaloso, mi offendo, me la lego al dito. Mia moglie me lo rimprovera spesso e ha ragione: posso ancora migliorare parecchio” ed ecco che ammette i suoi difetti ma magari con l’arrivo del terzo figlio sbloccherà altre parti positive di se stesso. 

Il suo desiderio resta sempre quello di andare in pensione presto, oggi ha 48 anni e magari a 55 gli piacerebbe fare altro. “Recitare è il mestiere di cui vivo e non sempre scelgo un film solo perché lo desidero: qualche volta, lavoro perché devo lavorare. Nella fase più matura della mia vita vorrei potermi permettere di scegliere davvero: dire dei no, prendermi tempo per la famiglia, partire per un lungo viaggio. Mi sembra un obiettivo sanissimo e, anzi, sono in linea con il programma che mi ero dato”.

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