Polemica sui pomodori del pre wedding di Donnarumma: ecco che fine hanno fatto davvero
Non mancano le polemiche dopo le nozze di Donnarumma e anche dopo la festa del pre matrimonio. Il tema è: dove sono finiti tutti i pomodori ?
Che fine hanno fatto tutti i pomodori usati per la festa di Donnarumma e della sua promessa sposa? Le spettacolari immagini della festa pre wedding di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante, organizzata nella suggestiva cornice di Borgo Egnazia e della Residenza Pettolecchia in Puglia, hanno fatto rapidamente il giro dei social. Lunghe tavolate decorate con migliaia di pomodori, rose rosse, luminarie e richiami alla tradizione pugliese hanno conquistato molti utenti, ma hanno anche acceso una vivace polemica.
In tanti si sono chiesti se l’enorme quantità di pomodori utilizzata per gli allestimenti scenografici fosse destinata a essere buttata via una volta terminata la festa, alimentando un acceso dibattito sul tema dello spreco alimentare. Vi ricordate quanto si parlò della festa di compleanno per Fedez nel supermercato? Ecco la polemica non è arrivata agli stessi livelli, ma se ne sta comunque parlando molto.
>>> La festa prima del matrimonio di Donnarumma e Alessia
La festa pre-wedding di Donnarumma: che fine hanno fatto i pomodori?
Nelle ultime ore, però, è arrivata la risposta che ha contribuito a spegnere le critiche. Gli organizzatori hanno chiarito che nessuno dei pomodori utilizzati come decorazione è stato sprecato. Una parte è stata conservata all’interno della tenuta per la preparazione di conserve e altri prodotti tipici, mentre il resto è stato destinato alla donazione, così da garantire un utilizzo concreto degli alimenti impiegati nell’allestimento. Una scelta che punta a coniugare l’impatto scenografico dell’evento con una maggiore attenzione alla sostenibilità, rispondendo alle numerose domande sollevate dagli utenti sui social.
La festa prima del matrimonio di Donnarumma e Alessia, ispirata ai colori e ai sapori della tradizione pugliese, è stata caratterizzata da tavole imbandite con grappoli di pomodorini, fiori, candele, pasta fresca preparata sul momento e pizze cotte davanti agli ospiti, in un’atmosfera che richiamava le antiche feste di piazza del Sud Italia. Nonostante la polemica iniziale, la precisazione sul recupero dei prodotti alimentari ha cambiato il tono della discussione online. Molti utenti hanno infatti accolto con favore la notizia che gli alimenti non siano stati gettati, riconoscendo come sia possibile realizzare allestimenti spettacolari senza rinunciare al rispetto per il cibo e alla lotta contro gli sprechi.
Diciamo che in questi giorni le polemiche non sono mancate, anche rispetto all’uso esagerato delle rose bianche per abbellire la facciata della chiesa di Locorotondo. Del resto si sa, non si può piacere a tutti…