L’odio social contro Giovanna Civitillo fa schifo

E’ uno dei volti femminili del Prima Festival, il programma in onda prima di Sanremo 2021 che in pochi minuti prova a riassumere quello che succederà nella serata con le ultime notizie sul Festival. E’ Giovanna Civitillo, conduttrice, inviata di programmi Rai, opinionista. E’ anche la moglie di Amadeus ma prima, è una professionista, una che lavorava in tv, come purtroppo ha dovuto più volte dichiarare anche il direttore artistico del Festival, ben prima di diventare la “moglie di”. Ed è per questo che leggere tutti i commenti, l’odio social che ieri sera è stato vomitato addosso a Giovanna, è davvero imbarazzante. Fa schifo, come ci siamo permessi di scrivere nel nostro titolo. Perchè è facile mettersi un rossetto rosso, portare le scarpette rosse contro la violenza sulle donne. Ma è altrettanto facile impugnare uno smartphone e iniziare a vomitare odio addosso a persone che neppure si conoscono. Il motivo poi, il più banale del mondo. Se sei donna e sposata con un professionista, allora resterai sempre “la moglie di”. Non importa quanto sarà brillante la tua carriera, non importa tutto l’impegno che ci metterai. E la dimostrazione, che il pensiero predominante resta questo, è tutto lo schifo arrivato ieri sera nel corso dell’anteprima del Festival, non appena la Civitillo è comparsa davanti a milioni di spettatori.

Tutto l’odio social contro Giovanna Civitillo

Dal fatto che la sua voce sia la meno piacevole da ascoltare, al classico “è lì sol perchè è raccomandata” ieri sera abbiamo letto davvero di tutto.

Ma davvero nel corso di una serata così piena di cose da dire e da fare, l’unica cosa che sappiamo fare è prendere un cellulare in mano e iniziare a commentare contro una donna che sta facendo solo il suo lavoro? E poi ci chiediamo perchè l’odio e la violenza non cessano mai. Si inizia dalle piccole cose, per arrivare alle grandi. E tutto questo signori e signore, da davvero molto schifo.

Perchè è chiaro che Giovanna Civitillo possa non piacere, possa non convincerci ed è altrettanto chiaro che si possano addurre delle motivazioni a tutto questo. Ma insulti, offese e odio, non rientrano in una argomentazione valida.

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.