Dieci anni dopo la Rai ricorda la Costa Concordia: stasera Cronaca di una catastrofe

costa concordia

E’ una giornata di dolore, di cordoglio, ma anche di bilanci. E’ una giornata in cui la Rai ha deciso di ricordare, dieci anni dopo i fatti, quello che successe nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 in Toscana, nelle acque dell’Isola dei Giglio. A dieci anni dalla tragedia, “Costa Concordia – Cronaca di una catastrofe” ricostruisce per la prima volta nel dettaglio gli avvenimenti di quella notte con materiale d’archivio inedito, nuove interviste e ricostruzioni filmate. Il racconto della terribile notte del 13 gennaio 2012 in cui la nave da crociera finì contro gli scogli dell’isola del Giglio, cambiando la vita di chi era a bordo e la storia della navigazione turistica. Il documentario, una coproduzione italo-tedesca Zeitsprung Produktion con Rai Documentari e Sky Studios è trasmesso in prima visione alle 21.20 giovedì 13 gennaio su Rai2. Con la tensione di un catastrophe-movie, il documentario fornisce un quadro completo, e documentato con gli atti del processo, di ciò che è successo prima a bordo e poi durante i soccorsi, La  cronaca di un disastro che poteva essere evitato. Tra i drammatici racconti dei passeggeri, quello di Giuseppe Miccoli, che lottò disperatamente per un posto in una delle scialuppe di salvataggio e alla fine la condusse egli stesso a terra perché l’equipaggio era incapace di farlo. I tedeschi Matthias Hanke e Marcel Zuhn, raccontano invece il tentativo disperato di salvare due connazionali poi disperse

Oltre agli approfondimenti nei vari programmi in onda nel day time della rete, questa sera potremo seguire un approfondimento con un documentario pensato proprio per questa occasione.

Costa Concordia-Cronaca di una catastrofe stasera su Rai 2

Sono le 21.45 del 13 Gennaio 2012 quando la Costa Concordia urta uno scoglio davanti all’isola del Giglio. La nave era partita da poco più di due ore da Civitavecchia, diretta a Savona, con a bordo 4.229 persone tra passeggeri ed equipaggio.

Trentadue di loro non fecero più ritorno a casa. Cosa è successo esattamente in quella fatidica notte? Com’è potuto accadere un tale incidente? Come si sono comportati i membri dell’equipaggio, i passeggeri e i soccorritori?  Al centro del documentario la figura di Francesco Schettino, il comandante che diede istruzioni al suo equipaggio di fare il tradizionale “inchino” avvicinandosi alla costa del Giglio e portando la nave al disastro. Un racconto a più voci, con più punti di vista – i passeggeri, l’equipaggio, chi guidò i soccorsi, gli abitanti dell’isola – che intreccia ricostruzioni fiction con registrazioni originali della Guardia Costiera, video amatoriali dei passeggeri e interviste esclusive a protagonisti e testimoni.

Tra i soccorritori spicca il ricordo di Gregorio De Falco, lucido protagonista di quella terribile esperienza che lo vide coordinare i soccorsi. Parla anche Mario Pellegrini, vicesindaco del Giglio, che salì a bordo sulla nave capovolta trovando l’equipaggio disorientato e un ponte vuoto, e portò in salvo tanti passeggeri, lasciando la nave solo all’alba. Non meno importanti, le testimonianze di Francesco Verusio, il procuratore che ha condotto il processo in cui Francesco Schettino, dopo tre gradi continua a di giudizio, è stato condannato a 16 anni di prigione e di Saverio Senese, avvocato difensore nel processo d’appello di Schettino, che ha chiesto una revisione della sentenza alla Corte europea dei diritti dell’uomo per violazione del diritto di difesa.

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