Andrea Amadei di nuovo in difficoltà: “la grandinata ha rotto la telecamera”

I collegamenti di Andrea Amadei con E' sempre mezzogiorno non sono semplici, i problemi legati al clima creano danni, sono evidenti

Andrea amadei grandine

Non è la prima volta che Andrea Amadei ha qualche problemino durante le sue dirette, i collegamenti con E’ sempre mezzogiorno. Lo scorso anno il flop con il Vinitaly ma oggi nella puntata del 9 settembre 2026 è stata la grandinata a rompere e interrompere. Qualcosa si è rotto davvero, la telecamera, l’ha spiegato Antonella Clerici giustificando tutto. Il tempo della pubblicità e Andrea Amadei doveva intervenire dal luogo di vendemmia suggerendo il vino giusto ma non gli è stato possibile farlo nei tempi giusti e nei modi previsti.

“Stiamo cercando di ripristinare il collegamento… allora in tutto questo noi ci barcameniamo…”. E’ il bello della diretta ma Andrea Amadei intanto era sotto la pioggia, una vera tempesta, sotto la grandine >>> Il collegamento con il Vinitaly è un flop e Antonella Clerici è nera: “mi sono sentita male”

Andrea Amadei sotto la grandine 

Antonella Clerici e i suoi chef fanno di tutto per non lasciare spazi vuoti ma la conduttrice spiega che anche questa volta la pioggia, il maltempo ha rovinato tutto. Andrea Amadei appare, tra una ricetta e l’altra e tanti sforzi dallo studio di E’ sempre mezzogiorno eccolo sotto l’ombrello. Piove a dirotto, la grandinata si è fermata ma anche la vendemmia. 

La Clerici assaggia il vino che avrebbe dovuto suggerire il bravissimo esperto e gli chiede “raccontami che cosa avresti dovuto farci vedere, cioè nel senso non eri lì per caso con l’ombrello e il vino, altrimenti stavi qua chiaramente”.
Andrea sorride mesto: “No, Anto questi sono i giorni della vendemmia è solo che invece di essere in vigna, insomma tutti i vendemmiatori sono qui in cantina perché piove e quando piove l’uva non si può raccogliere perché sennò il vino semplicemente verrebbe annacquato e quindi bisogna aspettare che la pioggia smetta e poi aspettare che l’uva si asciughi”.

Amadei spiega: “tra l’altro prima è anche grandinato però in queste giornate non è che non si fa niente non si sta mai fermi infatti si lavora in cantina e Gianni ed Elia stanno ovviamente facendo dei lavori sul mosto che va continuamente arieggiato e poi rimesso in contatto con le bucce che sono quelle che ti rilasciano tutto il sapore e insomma la freschezza i profumi”.

E’ in collegamento da una bellissima zona: “Questa è una zona che risponde alla denominazione di origine controllata Colli di Scandiano e Canossa perché siamo ai piedi dell’appennino tosco-emiliano dove ci sono tutti i castelli di quella che è stata la prima regina d’Italia”.

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