Caso Diaco-Ravagnani: la Rai non prenderà nessun provvedimento
Secondo le indiscrezioni date da Fanpage, la Rai non ha intenzione di prendere nessun provvedimento rispetto a quanto successo ieri nel programma di Diaco
Nessuna sanzione e nessuna presa di distanza ufficiale da Pierluigi Diaco. Sarebbe questo, almeno per il momento, l’orientamento della Rai dopo la bufera scoppiata per l’intervista ad Alberto Ravagnani, ospite di BellaMà nella puntata del 3 novembre 2026. A rivelarlo è Fanpage.it, che racconta quale sarebbe il clima ai vertici di Viale Mazzini dopo le polemiche delle ultime ore.
Un’indiscrezione destinata a far discutere, soprattutto dopo la dura presa di posizione di Milly Carlucci e degli autori di Ballando con le Stelle, che hanno definito inaccettabile quanto accaduto durante la trasmissione di Rai 2. Nelle ultime ore infatti, diversi giornalisti e addetti ai lavori, avevano anche ricordato che trasmissioni in passato, erano state chiuse per molto meno. Non succederà con Diaco che oggi sarà in onda e forse chissà, magari avrà qualcosa da dire o forse no.
>> I concorrenti di Ballando con le stelle non andranno più a BellaMa’?
La Rai non punirà Pierluigi Diaco? Sbagliati i modi, non le domande
Secondo quanto appreso da Fanpage, la Rai non avrebbe intenzione di adottare provvedimenti nei confronti di Pierluigi Diaco. Nessuna sanzione, dunque, ma neppure una presa di distanza pubblica dal conduttore.
Il ragionamento che emergerebbe all’interno dell’azienda sarebbe piuttosto preciso: Diaco avrebbe certamente esagerato nei modi e nei toni utilizzati durante l’intervista, ma non avrebbe sbagliato nella sostanza delle domande.
Una distinzione che apre inevitabilmente un dibattito. Perché una cosa è riconoscere il diritto di un giornalista o di un conduttore a porre domande scomode, un’altra è stabilire fino a che punto sia opportuno insistere quando l’interlocutore manifesta chiaramente il proprio disagio.
E proprio questo è stato uno degli aspetti maggiormente contestati dell’intervista ad Alberto Ravagnani. L’ex sacerdote, oggi concorrente di Ballando con le Stelle, si è ritrovato a rispondere a domande molto personali sulla propria sessualità e sulla vita sentimentale dopo l’addio al sacerdozio. Domande che hanno provocato imbarazzo nell’ospite e acceso una discussione sui social ( perchè poste nel modo peggiore in cui davvero, potevano essere poste).
Caso Diaco: la posizione della Rai dopo la reazione di Milly Carlucci
C’è poi un altro elemento da considerare: la tensione tra due trasmissioni della stessa azienda. Da una parte BellaMà, il programma pomeridiano di Rai 2 condotto da Pierluigi Diaco. Dall’altra Ballando con le Stelle, uno degli appuntamenti più importanti del sabato sera di Rai 1.
Milly Carlucci e gli autori del programma hanno espresso pubblicamente il loro disappunto per quanto accaduto, prendendo le distanze dal trattamento riservato a Ravagnani.

Secondo la ricostruzione di Fanpage, ai vertici Rai prevarrebbe però la volontà di non alimentare ulteriormente lo scontro, cercando piuttosto di tutelare entrambe le trasmissioni. Una scelta comprensibile dal punto di vista degli equilibri aziendali, ma che potrebbe non soddisfare chi si aspettava una posizione più netta sull’episodio.
Il caso Diaco arriva anche in politica
La vicenda, nel frattempo, ha superato i confini del mondo televisivo. Come riferisce ancora Fanpage, la consigliera del Consiglio di amministrazione Rai Federica Frangi, indicata da Fratelli d’Italia, è intervenuta ricordando che la libertà di porre domande deve essere garantita.
Un principio certamente importante, soprattutto quando si parla di informazione e servizio pubblico. Ma il punto della discussione, almeno per una parte di coloro che hanno criticato Diaco, non sembra essere tanto il diritto di fare domande quanto il modo in cui queste vengono poste.
Il confine tra un’intervista incalzante e un confronto che rischia di trasformarsi in un giudizio personale può essere molto sottile. E nel caso di Ravagnani, a giudicare dalle numerose reazioni, quel confine sarebbe stato superato.
Pierluigi Diaco sceglie il silenzio dopo le polemiche
Per il momento Pierluigi Diaco non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda. Secondo le informazioni raccolte da Fanpage, il conduttore non avrebbe intenzione di affrontare l’argomento neppure nella puntata di BellaMà del 4 novembre.
Resta quindi da capire se nei prossimi giorni arriveranno ulteriori chiarimenti e soprattutto se le tensioni tra le due trasmissioni avranno conseguenze sulle future ospitate dei concorrenti di Ballando con le Stelle.
La sensazione è che la Rai voglia chiudere il caso senza ulteriori polemiche. Ma basterà il silenzio a spegnere una discussione che riguarda anche il modo di fare televisione sul servizio pubblico?
Perché, al di là delle simpatie o antipatie nei confronti di Pierluigi Diaco, la questione resta aperta: fare domande scomode è legittimo, ma un ospite deve poter scegliere di non rispondere senza sentirsi sotto processo. E poi ci sono sempre i modi, quelli che davvero, non sono piaciuti a nessuno.