Francesco Facchinetti a Ciao Maschio l’amore per Alessia Marcuzzi: “Se dovesse chiamarmi stanotte io parto”
A Ciao Maschio Francesco Facchinetti confessa il legame che ci sarà sempre con Alessia Marcuzzi e che spesso pensa a una rottura con sua moglie Wilma
Sabato 3 ottobre alle 17.10 su Rai 1 torna “Ciao Maschio” e il primo ospite di Nunzia De Girolamo è Francesco Facchinetti. Tante domande e pochi filtri così Francesco Facchinetti ammette subito che Alessia Marcuzzi è una donna che ha amato tantissimo. Da lei ha avuto la sua prima figlia, Mia, tra loro due nonostante sia finita da tanti anni c’è sempre un legame fortissimo.
Le ricordiamo le loro foto insieme agli inizi della relazione e quando è nata la loro bambina. Poi è finita ma non del tutto, Francesco Facchinetti per lei ci sarà sempre, fino al punto di non avere dubbi a qualsiasi ora della notte, dovesse arrivare chissà dove lui parte.
Francesco Facchinetti l’amore per Alessia Marcuzzi e la crisi con la moglie
“Alessia è una donna che ho amato tantissimo, è una donna con cui ho avuto la mia prima figlia” Francesco Facchinetti lo dirà sempre, sono stati capaci di costruire una bellissima famiglia allargata anche se è ovvio, non è sempre semplice.
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E sempre parlando della Marcuzzi: “Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andarla a prendere a piedi sul K2 dall’altra parte del mondo io parto, non ci penso neanche”. E se non è amore questo! Certo non la stessa storia d’amore del passato.
E’ però già successo che Alessia lo chiamasse in piena notte perché aveva bisogno di lui. In realtà è successo anche con altre persone, lui c’è sempre, generoso.
Da tempo non racconta di sua moglie, non ci sono loro foto insieme. Il matrimonio è finto? Si sono sposati nel 2014, tre anni dopo la nascita di Mia. Hanno avuto due figli e ci sono stati dubbi e crisi, fa tutto parte di una relazione.
Facchinetti spiega che ha pensato fosse davvero finita, che hanno attraversato momenti difficili: “Sì, l’ho pensato. Poi è una cosa normale pensare che è veramente finita. Anche nel nostro Dna italiano c’è un po’ di sceneggiata in amore”.
E ha aggiunto: “Secondo me ogni tanto bisogna andare all’inferno. L’inferno è creativo. Ti aiuta a capire, a dare importanza alle cose che hai, a dare importanza a quello che sta succedendo nel rispetto della persona che hai davanti” ma ha precisato che bisogna sempre mantenere un confine.
Spesso hanno pensato di lasciarsi: “Lo penso tante volte, mia moglie forse più di me. Io magari sono un po’ più leggero”.