L’appello di Luciana Littizzetto per far partite prima la prima serata: “sennò si chiamava prima nottata”
Luciana Littizzetto lancia un appello per riportare la prima serata in un orario decente
“Se si chiama prima serata vuol dire che si deve fare nella prima parte della serata sennò si chiamava prima nottata” sono state queste le parole di Luciana Littizzetto tornata ieri in tv con la nuova puntata di Che tempo che fa dopo una breve pausa per il programma del Nove. Non è la prima volta che Luciana Littizzetto solleva questo tema ed effettivamente si fa anche un po’ portavoce di milioni di italiani che vorrebbero tornare a godersi un film, una fiction o un programma tra le 21 e le 23.
Una cosa che forse piacerebbe a tutti noi ma che difficilmente succederà. L’unica richiesta che si potrebbe fare, e ci uniamo anche noi alle parole di Luciana Littizzetto, è quella di trovare tutti davvero un accordo. Abbiamo capito che la prima serata non partirà mai alle 21 ma neanche alle 21,20. Non sarebbe male però provare a far iniziare tutto alle 21,30. Un compromesso che forse, potrebbe anche ridare voglia a una fetta di pubblico di sintonizzarsi sui vari canali e seguire la prima serata come si faceva una volta.
Le parole di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa
“Volevo fare un appello a nome mio e di un sacco di persone che incontro per la strada. Potete far iniziare la prima serata ad un’ora decente? Perchè mi fa inca,,, Se si chiama prima serata vuol dire che si deve fare nella prima parte della serata sennò si chiamava prima nottata” ha detto Luciana Littizzetto nella puntata di Che tempo che fa del 19 aprile 2026.
“Cioè non è possibile che parte la prima serata alle 10 di sera. Ma cosa pensano che la gente la mattina non va a lavorare, non abbiamo una minchia da fare? Non è normale. Ho ragione? La mattina ti devi svegliare, devi portare i bambini a scuola, cosa pensano che siamo un popolo di puffi, di pipistrelli? Non solo l’unica a pensarla così, non è che ci vuole la Red Bull per restare svegli la sera… La sera Cesaroni, poi la mattina… prima non era così” ha commentato la Littizzetto nello studio di Che tempo che fa.
E ancora: “Una volta si diceva “a dormire dopo Carosello”, adesso se vai a dormire dopo Affari Tuoi capisci che vai a scuola alle 2 di pomeriggio con le occhiaie. Un appello a Piersi, Piersilvio Berlusconi, un appello al direttore della Rai, Giorgio Meloni (sorride e fa l’occhiolino, ndr), un appello al signor Warner: fate cominciare la prima serata a un orario decente perchè ok tutti questi giochi belli, condotti da bravi presentatori ma se uno vuole vedere fino alla fine la Ferilli che fa la preside e dice ‘Scesciglia’ o Luisa Ranieri che fa la preside… altrimenti facciamo un accordo e andiamo a lavorare o a scuola alle 11 di mattina. Così tutti contenti”.
Questa effettivamente è la grande differenza con la Spagna, dove la prima serata inizia alle 22 ma succedono due cose diverse. Innanzi tutto la prima serata poi finisce prima della mezzanotte perchè i programmi, in particolare le fiction vanno in onda con episodi più brevi. E soprattutto in Spagna, si va a lavoro molto più tardi che in Italia. E dunque le parole di Luciana Littizzetto sono parole nelle quali ci ritroviamo tutti ma lo ribadiamo, visti anche i numeri de La ruota della fortuna e di Affari tuoi, sarà difficile pensare che possa cambiare qualcosa.