Le “ex letterine” difendono Gerry Scotti: “persona per bene”
Le ex letterine di Passaparola rompono il silenzio. Oggi sono donne, mamme, lavoratrici e professioniste e non vogliono che su Gerry Scotti e sul loro passato, venga gettato del fango
Le ex Letterine di Passaparola scendono in campo per difendere Gerry Scotti dopo le pesanti accuse lanciate da Fabrizio Corona. Dichiarazioni che hanno rapidamente fatto il giro del web e dei social, riportando sotto i riflettori uno dei programmi più iconici della televisione italiana dei primi anni Duemila.
Secondo quanto affermato da Corona, il conduttore di Canale 5 “si sarebbe fatto tutte le Letterine”, un’accusa netta e senza sfumature che ha chiamato in causa non solo Scotti, ma anche le giovani donne che all’epoca facevano parte del cast fisso del programma. Una versione dei fatti che Gerry Scotti ha respinto con fermezza, parlando di “presunte rivelazioni” riferite a un periodo di oltre venticinque anni fa e definendole “semplicemente false”.
Il conduttore ha poi aggiunto parole che hanno fatto da detonatore alla reazione delle dirette interessate: “Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze”. Un appello chiaro, quasi un invito a rompere il silenzio. E così è stato. >>> Leggi qui l’intervista al Corriere di Gerry Scotti
Dopo le accuse a gerry Scotti ecco le reazioni delle ex Letterine di Passaparola
La prima a prendere posizione è stata Ludmilla Radchenko, che sui social ha pubblicato le conversazioni private con Fabrizio Corona, accusandolo di averla coinvolta ingiustamente nella sua puntata di Falsissimo. È stato proprio l’ex paparazzo, come ha raccontato lei stessa, a contattarla tempo prima — “non per parlare di arte”, ha sottolineato con ironia — nonostante oggi Ludmilla viva a Dubai, dove lavora come artista.
In un lungo post accompagnato da un video, l’ex Letterina ha difeso apertamente Gerry Scotti, descrivendolo come “un grandissimo professionista e un uomo super rispettoso e rispettato nell’ambiente. Era il nostro mito e così rimane per me”.
Non è mancata poi una stoccata diretta a Corona: “Curioso che si scagli contro un sistema malato di cui lui stesso ha fatto parte, ma questo non significa che bisogna portare tutti sullo stesso piano”.
Dopo Radchenko, hanno deciso di intervenire anche altre due ex Letterine. Alessia Fabiani ha scelto una linea più sobria, limitandosi a ricondividere le parole di Gerry Scotti, mostrando comunque una chiara presa di posizione a suo favore.
Più diretta, invece, Vincenza Cacace, che in una storia Instagram ha scritto: “Dopo quello che sto leggendo in questi giorni voglio dire che ho lavorato con Gerry diversi anni (prima a Passaparola e poi a La Corrida) ed è una persona perbene, un professionista serio e mai ha avuto comportamenti inadeguati nei miei confronti”.
Una difesa corale che ribalta la narrazione
Le testimonianze delle ex Letterine sembrano andare tutte nella stessa direzione: respingere non solo l’accusa rivolta a Gerry Scotti, ma anche l’ombra — forse ancora più pesante — di essere scese a compromessi per lavorare in televisione. Un aspetto che molte di loro hanno percepito come offensivo e riduttivo, soprattutto alla luce delle esperienze personali e professionali maturate nel tempo.
In un clima mediatico spesso dominato da rivelazioni shock e polemiche a effetto, la risposta compatta delle protagoniste di Passaparola appare come una presa di posizione chiara: difendere la propria dignità, prima ancora dell’immagine di un conduttore che, a distanza di anni, continua a essere ricordato come una figura rispettosa e centrale nella storia della televisione italiana.