Mariotto un padre violento che li picchiava anche per gelosia. Il racconto dell’uccello
A La volta buona Guillermo Mariotto parla del padre violento, dei fratelli, della madre che era una regina, meravigliosa
Il racconto dell’uccello che fa Guillermo Mariotto a La volta buona oggi 26 gennaio 2026 fa rabbrividire perché racconta del padre violento che picchiava lui, i fratelli, la mamma. La madre di Mariotto li ha cresciuta da soli, era una donna speciale, tenace, unica. I suoi genitori si sono lasciati dopo 14 anni ma quella violenza del padre è sempre rimasta addosso.
Il padre era un uomo molto complicato, violento. Mariotto racconta: “mia madre era talmente carismatica, bella, speciale, tutti l’amavano e la amavamo anche noi che eravamo i suoi figli ma lui era geloso anche di noi. Era geloso di lei in un modo violento e lui arrivava a picchiarci perché non accettava l’amore fra di noi e nostra madre”. >>>Guillermo Mariotto a Storie Italiane spiega il perché della croce che porta sempre al collo
Mariotto a La volta buona parla del padre violento
Racconta che il padre era proprio “al top della disperazione, una cosa patologica”. Mariotto ad un certo punto è andato via ma rivela che quando è tornato l’ha incontrato e non solo l’ha perdonato ma l’ha ringraziato e gli ha chiesto scusa.
Era un uomo violento, ha visto picchiare la madre e picchiava lui e i fratelli ma Guillermo non porta rancore: “A che serve tenersi quel ricordo come un dolore enorme, è passato, è successo, abbiamo capito che era patologico, era una problematica e quindi perdonare è meglio perché ti liberi. Io l’ho perdonato e anzi gli ho pure chiesto perdono sì perché in realtà io ero quello scatenato, 14 anni e avevo la forza di tenergli testa, lui ha fatto marcia indietro e se n’è andato, se n’è andato un giorno in cui è uscito da una litigata con mia madre”.
“In camera da letto eravamo tutti seduti e lui ha detto ‘che decidano i miei figli’ è uscito dalla stanza, ha chiesto a noi e sembrava in stereofonia tutti e sei abbiamo detto ‘sì vogliamo che ti divorzi’ e così è andata che si sono separati e mamma ha cresciuto da sola questi figli poi è riuscita anche a laurearsi in medicina”.
C’è quel racconto dell’uccello che avevano in casa e che li avvisava quando il padre stava tornando a casa. Emetteva quel suono che li bloccava, che avvisava che poteva accadere qualunque cosa. Era un momento terribile.
“E’ stato molto duro ma tutto ti forgia e vivere nel rancore non serve a niente. Mio padre poi si è separato, ha avuto un’altra famiglia, ha creato un’altra famiglia e ha chiamato Guillermo il suo secondo figlio avuto con un’altra per il Guglielmo che lui aveva perduto”. Quel fratello che Mariotto non ha mai conosciuto perché la madre non voleva e lui ha sempre fatto tutto quello che lei voleva, meritava tutto l’amore possibile.