Milo Infante; dall’addio alla Rai alla frecciata a Sottile
Non sembrano le parole di due grandi amici quelle che Milo Infante ha riservato a Salvo Sottile: ecco le sue dichiarazioni per il Messaggero
Milo Infante è pronto per una nuova avventura targata Mediaset. Dopo oltre 20 anni di lavoro in Rai, ha deciso di ricominciare, di sperimentare qualcosa di nuovo e lo farà con il programma di rete 4 in onda al mattino, una fascia per lui nuova, e tornerà poi anche in prima serata. Su Rai 2 invece al posto di Milo Infante ci sarà Salvo Sottile che condurrà sia Ore 14 che Ore 14 sera.
E nella sua intervista per il Messaggero, sembra arrivare una frecciata proprio a Salvo Sottile ma in generale anche alla Rai, da cui si aspettava forse, un trattamento diverso. Dice Milo Infante al quotidiano romano parlando di Sottile: “ho visto che su instagram ha fatto una locandina con l’AI e il suo viso, mi è sembrata una cosa un po’ triste”. Ha poi aggiunto che Sottile gli ha mandato un messaggio e lui gli ha risposto facendogli l’in bocca al lupo per questa nuova avventura. E ci ha anche però tenuto a dire che il suo collega è uno bravo. Sulla scelta della Rai di lasciare in onda il programma con il suo titolo, dunque Ore 14, Milo Infante ha qualcosa da ridire: “mi aspettavo che cambiassero il titolo, un po’ come il ritiro delle maglie nel calcio”.
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Milo Infante parla del caso Garlasco e non solo
“La cronaca insegna che la verità raccontata oggi non sempre coincide con quella che emergerà domani. È una lezione che ho imparato sulla mia pelle“ ha detto Milo Infante nella sua intervista al Messaggero. E poi è tornato a parlare anche di Alberto Stasi e di quello che è successo nell’ultimo anno e mezzo.
“Io mi sento in colpa per aver contribuito alla mostrificazione di Alberto Stasi dando per buoni certi teoremi. Devo chiedergli scusa perché un cronista deve sempre dubitare” ha detto Milo Infante che già nei suo ex programma, Ore 14 e poi anche su Italia 1 per Le Iene, si era in qualche modo scusato per aver dato per scontate molte cose, senza studiare i fascicoli di persona.
Milo Infante: perchè ha deciso di lasciare la Rai
Nella sua intervista al Messaggero, Milo Infante spiega come è maturata la decisione di lasciare la Rai. Non è stato un fulmine a ciel sereno ma qualcosa di ragionato. E racconta nella sua intervista al Messaggero che qualcosa si è rotto mesi fa: “a dicembre. Durante una cena dissi all’ad, Giampaolo Rossi, e al responsabile degli Approfondimenti, Paolo Corsini, che per il 2026 avrei voluto una svolta”.
“Chiesi – ha proseguito Milo Infante – una promozione e la direzione della struttura Sviluppo Nuovi Format, visto che avevo idee e uno studio pronto, il Tv2 di Milano, per sperimentare nuovi linguaggi”. Ed evidentemente, quello che aveva chiesto, non è stato accettato.