Milo Infante si è “venduto a Mediaset”? Salvo Sottile commenta
Salvo Sottile commenta la scelta fatta da Milo Infante e le sue parole per Il Messaggero
Era prevedibile che l’intervista di Milo Infante rilasciata oggi al Messaggero, avrebbe provocato delle reazioni e così è successo. Pochi minuti fa è toccato anche a Salvo Sottile, che è stato chiamato direttamente in causa dal conduttore rispondere; prima però di parlare della questione personale, Salvo Sottile ha fatto notare che il suo ex collega di azienda, ha fatto una vera e propria requisitoria contro la Rai. Non solo. Dal punto di vista di Salvo Sottile, probabilmente , Milo Infante ha scelto di parlare e di chiarire diversi aspetti, perchè nelle ultime settimane, molte persone in rete, lo avrebbero accusato di essersi venduto al miglior offerente ( immaginando che in Mediaset andrà a guadagnare di più).
Nella sua intervista al Messaggero, Milo Infante spiega che aveva fatto delle proposte ai dirigenti Rai, ma che i soldi non sono stato l’unico dei problemi. Il mancato accordo è arrivato soprattutto perchè lui avrebbe voluto sperimentare anche altro ma soprattutto, avrebbe voluto che Ore 14 non fosse trattato come la “Cenerentola” della rete. Fa un riferimento molto chiaro anche ad Angelo Mellone, ricordando come il direttore del DayTime Rai, avrebbe voluto che al posto di Ore 14 andasse in onda La porta magica ( direttore che avrebbe fatto anche polemica rispetto agli argomenti trattati da Ore 14 in difesa de La volta buona).
Ma torniamo alle parole di Salvo Sottile sui social. >>> Leggi qui le parole di Milo Infante al Messaggero
Salvo Sottile parla di Milo Infante dopo l’addio alla Rai
Scrive quindi Salvo Sottile sui social: “Leggo l’intervista di Milo Infante al Messaggero. È una lunga requisitoria contro la Rai e i suoi dirigenti. Racconta di essersi sentito ostacolato, sminuito, umiliato. Dice che l’attuale amministratore delegato della Rai non ha intorno gente alla sua altezza, salvo poi aggiungere che col direttore degli approfondimenti Paolo Corsini aveva “un buon rapporto”. (Ma quindi non ho capito Corsini era all’altezza o no?). “
E ancora: “E torna a ribadire, per l’ennesima volta, un concetto: non è andato a Mediaset per soldi. Probabilmente sente il bisogno di chiarirlo perché, nelle ultime settimane, molti follower lo hanno accusato di essersi “venduto” in cambio di un contratto più ricco.”
“ Personalmente non vedo dove sia il problema. Se fosse andato a Mediaset per guadagnare di più, sarebbe una scelta legittima. Si chiama mercato. Succede in televisione, nel calcio, nelle aziende. Non c’è nulla di cui vergognarsi” ha concluso Salvo Sottile per poi però parlare anche di un altro aspetto.