Paolo Brosio ancora nella bufera: la frase su Auschwitz è vergognosa

Paolo Brosio a quanto pare, la lingua non riesce proprio a tenerla a freno. In una sola settimana ne ha combinate di ogni, e questo pomeriggio è riuscito a far accapponare la pelle a migliaia di spettatori che stavano seguendo la diretta sul canale 55 dedicato al Grande Fratello VIP 5. Una frase vergognosa, un video di pochissimi secondi che ha fatto il giro del web e che ancora, a distanza di diverse ore, continua a rimbalzare da un account all’altro. E per l’ennesima volta contro Paolo Brosio si chiede la squalifica. Non è bastato l’invito di Alfonso Signorini che anche ieri sera nel corso della diretta ha chiesto ai concorrenti di prestare più attenzione alle parole; nella casa proprio a quanto pare si perde la lucidità e non si comprende che quello che si dice lì dentro, ha poi un’eco incredibile.

Ma vediamo quella che è la frase finita oggi sotto accusa.

ULTIME NEWS DAL GF VIP 5: PAOLO BROSIO E LA FRASE SU AUSCHWITZ

Come si vede nel video che vi riproponiamo, Paolo Brosio, era in camera da letto sul letto; insieme a lui anche Elisabetta Gregoraci che stava facendo una cosa inedita per lei, si truccava…Brosio ha sentito un rumore e ha commentato: “Pensavo che fosse gas… tipo il gas della verità, quello dove cominci a raccontare tutto”. Poi la pausa e l’aggiunta sconcertante: “Come facevano i tedeschi ad Auschwitz”. Tutto ciò mentre sorrideva come se ci fosse anche bisogno di ridere dicendo frasi simili…

Da questo pomeriggio sui social i telespettatori del GF VIP continuano a chiedere sui social la squalifica di Brosio. Possiamo pensare che succederà qualcosa stavolta? Vedremo. La sensazione è che in questa edizione del reality, dopo tutto quello che sta succedendo, dai ritiri alle squalifiche al covid 19, si cerchi di tenere dentro il più possibile chi è in casa isolato…

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.