Il coming out di Leonardo da Amici Specials nella sua lettera a Maria

Disponibile da poche ore su Amazon Prime Video il primo episodio di Amici Specials e sui social si parla già molto di quello che i ragazzi di Amici 20 hanno raccontato. Maria de Filippi si è divertita con tutti loro con le classifiche e le confidenze scherzose. Ma ci sono stati anche momenti molto molto forti. Maria ha chiesto ai ragazzi di scrivere sul diario una sorta di lettera o qualcosa che per loro fosse importante. Leonardo Lamacchia ha deciso di raccontare qualcosa che per lui è fondamentale anche se ha poi chiesto a Maria di leggere una prima parte della lettera. Il cantante di Arisa ha scelto di fare coming out parlando per la prima volta ad Amici 20 del suo passato e del suo presente e di quella voglia di amare e di essere amato. Della sua scrittura e della scelta di dedicare le canzoni anche agli uomini, perchè l’amore si è per tutti.

Leonardo ha deciso di parlarne in questa occasione perchè ci tiene a lanciare un messaggio:

Mi piacerebbe che nessun altro ragazzino o ragazzina si sentissero diversi. Voglio parlare a tutti loro di questo, come artista ho il dovere morale di farlo. Ci si sente troppo male a nascondere certe cose, non voglio che nessuno provi quello che molti omosessuale provano, la vergogna me la porto ancora dentro. Siamo nel 2021, sarebbe bello se una vetrina come questa parlasse ai giovani di cose tanto importanti. Non ho paura di nulla, non voglio più averne, abbiamo la possibilità di rendere l’Italia un posto migliore

Il coming out di Leonardo nel primo episodio di Amici Specials

La lettera di Leonardo e il racconto del suo passato:

Avevo 14 anni, andavo alle scuole medio, ero uno abbastanza casinaro e cicciotto. In quel periodo tutti avevano la prima fidanzatina, con l’inizio dell’estate conobbi Antonio, amico di amici, e mi resi conto che sentivo un’attrazione nei suoi confronti. Iniziai a domandarmi cosa potesse essere, fino a quel momento non avevo mai pensato che potessero piacermi i ragazzi, ma stava accadendo

E ancora:

Da lì è iniziato un percorso di conoscenza personale, complicato, in cui ho imparato ad accettarmi e a volermi bene. Pensavo di sentirmi sbagliato e fuori luogo. Non avevo nessuno con il quale confrontarmi. Non potevo dirlo ai miei genitori perché pensavo di poterli deludere. Ai miei amici non ho mai nascosto niente, li amerò per sempre. Con i miei genitori la storia è diversa, sono rimasti all’oscuro fino all’anno scorso, quando mi sono trasferito a Milano, il giorno più bello della mia vita

Dopo che ha trovato la forza di parlare con i suoi genitori è come rinato:

È stato bello, poi l’ho detto anche a mio padre quel giorno. È come se avessi recuperato tutti gli anni persi. Per tantissimo tempo non hanno saputo niente. Mi sono sempre sentito bugiardo con loro. Non me la perdonerò mai fino in fondo, tutti sapevano tutto ma loro no. Pensavo chissà cosa dovesse succedere, deve essere così per tutti. Oggi l’omofobia è un problema ancora enorme, data l’esposizione mediatica mi sembrava giusto parlarne a tutti

Qui la drammatica storia di Aka7even

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