Reality e Talent

Aldo Grasso boccia anche il Grande Fratello VIP: un baraccone, ha ancora senso?

Aldo Grasso boccia il Grande Fratello VIP e spiega perchè non funziona più

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La prima puntata del Grande Fratello VIP 2026 non è stata sicuramente peggiore di altri appuntamenti con i reality visti in questa stagione e anche in passato. Ma ha ragione Aldo Grasso che oggi, dal Corriere, parla di un reality logoro. Il problema del Grande Fratello è il format. La conduzione di Ilary Blasi ha dato leggerezza, abbiamo anche sorriso in alcuni momenti. Il problema è che, come ha fatto notare anche il critico, rivediamo in tv quello che accade praticamente da un quarto di secolo e forse, tutto questo, non ha più senso.

Aldo Grasso boccia anche il Grande Fratello VIP

La vera questione, però, è esistenziale: dopo 26 anni, ha ancora senso questo baraccone? Quando debuttò, il GF era un dispositivo sociale sperimentale. In un’epoca pre-social, spiare dieci sconosciuti era un brivido sociologico” ha scritto Aldo Grasso.

Oggi, quel brivido è stato ammazzato da Instagram e TikTok: la quotidianità esibita è il rumore di fondo delle nostre vite, non un evento speciale” ha detto il critico sul Corriere della sera. >>> Potete leggere qui i dati di ascolto della prima puntata del GF VIP 2026

E ancora: “In questo scenario, la macchina narrativa del reality appare inevitabilmente logorata. I litigi, i triangoli amorosi e le strategie sembrano ormai recitati a soggetto, seguendo un canovaccio. Non c’è più sorpresa, solo una ritualità stanca che riproduce sé stessa“. Tutto quello che ci si aspettava, per fare degli esempi concreti: Raimondo Todaro è lì perchè a Ballando con le stelle ha già litigato con la Lucarelli, vale lo stesso anche per la Mussolini ovviamente. Come Adriana Volpe e Antonella Elia sono state messe nella casa per litigare e discutere.

Trame banali e scontate tanto quanto la risata di Paola Caruso che in un primo momento fa anche sorridere, in un secondo ti manda al manicomio.

Aldo Grasso sul Corriere della sera ha poi aggiunto: “Il GF non è più un esperimento, ma un pretesto per il commento collettivo. La sua vita vera non si svolge a Cinecittà, ma nelle timeline di X e nei talk pomeridiani. Il «trash» qui diventa funzione: una lente deformante che trascina temi complessi nel pantano di una discussione goffa e banale.

Aggiungiamo a tutto questo ragionamento fatto da Aldo Grasso anche un’altra considerazione. Mediaset si sta adagiando sugli allori con la prima serata da far partire alle 22 con La ruota della fortuna che diventa il vero programma della prima serata. Sicuramente questo è in parte vero anche se non decisivo chiaramente.

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