L’influenza mette ko gli italiani, ma quella vera deve arrivare

Notizia di pochi giorni è il falso allarme riguardo l’influenza che sta colpendo molte persone, in questi giorni: la vera influenza autunnale/invernale deve, infatti, ancora arrivare in Italia. Dunque, la febbre ed i dolori, che stanno colpendo gran parte degli italiani, sono sintomi di una “falsa influenza” e non di quella vera e propria che deve ancora colpire.

A rivelarlo è Fabrizio Pregliasco – ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Milano – che ha parlato della “falsa influenza” – che ha già mietuto delle vittime – come di quei sintomi pre-influenzali che stanno causando malessere e stanno costringendo molti italiani a restare tra le coperte, ma che non impediranno loro di restare colpiti anche dalla reale influenza ancora in arrivo.
I virus dell’influenza stagionale arriveranno con l’abbassamento delle temperature, quando il freddo diventerà più intenso e prolungato. Attualmente, però, sono in aumento le sindromi para-influenzali, che costringono a letto con febbri e dolori“, ha spiegato Pregliasco al TgCom24.

Dunque, il virus dell’influenza è ancora in viaggio, ma Pregliasco fa sapere che i vaccini per combatterlo – e per prevenirne le complicanze – sono già in corso di distribuzione e ne consiglia l’utilizzo, come ogni anno, a quelle categorie maggiormente a rischio come anziani, bambini e a malati cronici, soggetti con patologie polmonari e respiratorie.

La campagna vaccinale ha avuto il via lo scorso 15 ottobre ed il vaccino in questione – di tipo trivalente – è già disponibile in tutte le farmacie e si sta già lavorando perché, presto, sia disponibile anche in Europa – così come lo è già da tempo negli USA – un vaccino di tipo quadrivalente e contenente, cioè, 4 ceppi di virus che siano in grado di garantire una maggiore protezione contro l’influenza autunnale/invernale.

Al momento, sono almeno 120 mila le persone colpite dalla “falsa influenza” nella sola ultima settimana; persone che accusano febbre e dolori articolari e, dunque, costrette a letto.

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