La carta da parati vintage torna di moda e il merito è anche dei social

C’è un legame molto forte tra qualcosa di estremamente tradizionale come la carta da parati vintage e qualcosa di estremamente tecnologico come i social. Se oggi assistiamo ad un ritorno nelle case di molti italiani della carta da parati vintage è anche grazie alla spinta dei social, Facebook e Instagram soprattutto.

La moda, per sua natura, è una sorta di manifestazione del mito dell’eterno ritorno. Ciò che era di moda 20 anni  fa, prima è caduto nel dimenticatoio e poi è stato riscoperto. Questo discorso vale in tutti i settori compreso l’arredamento.

Tendenze e modelli di carta da parati che andavano molto di moda negli anni 70 oggi sono oggetto di riscoperta. Anagraficamente si sta verificando un fenomeno molto particolare. I figli di chi negli anni 70 aveva 20 anni, sono tornati ad arredare le loro case usando la carta da parati vintage.

Ma cosa centra tutto questo con il ruolo dei social? Come certamente sapranno tutti i nostri lettori più assidui, questo sito è rivolto soprattutto all’universo femminile e quindi è perfettamente consapevole del ruolo  ricoperto oggi dall’immagine.

Gestiamo pagine Facebook e profili Instagram e conosciamo perfettamente la capacità di contagio che l’immagine possiede. Del resto se non fosse così, le aziende non punterebbero così tanto sugli influencer.

Ebbene nell’era del web le immagini delle case arredate con tradizionale carta da parati anni 70 vengono veicolate tramite i social al pari di ogni altro prodotto e quindi diventano vere e proprie tendenze.

Ecco spiegato il motivo per cui nelle case di coppie di 30enni e 40enni, intere pareti sono arredate con la carta da parati vintage Power Flower, fedele riproduzione del prodotto usato 50 anni fa dei genitori di queste coppie per arredare e dare un tocco di personalità alla loro casa.

Logicamente a domanda corrisponde l’offerta ed è questo il motivo per cui le tappezzerie vintage hanno registrato un incremento negli ultimi anni fornendo non solo prodotti di alta qualità per l’arredamento della casa ma anche tutta una serie di consigli su come scegliere le migliori carte da parati vintage o su come attaccare i fogli alla parete oltre a tante altre utilità.

Anche questi consigli hanno trovato nei social una spinta in più. Postare immagini che ritraggono inquilini all’opera mentre installano la carta da parati contribuisce a rafforzare la sensazione che arredare casa in questo modo sia un’attiva che esprime la propria personalità.

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Carta da parati vintage: la rivincita degli anni 70

Gli anni 70 sono stati una fase molto particolare nel processo di formazione personale di chi allora aveva 20 anni. Il clima di quegli anni così particolari è rispecchiatonello stile delle carte da parati che arredavano le case degli allora 30enni. Se nel 60 a fare da padrone erano le forme psichedeliche, espressione delle contestazione tipica di quegli anni, nel 70 irrompono forme e colori di ogni tipo. Le pareti delle abitazioni cessano di essere espressione di formalità spesso priva di sostanza (dietro al total white del bianco spesso si nascondevano sogni spezzati e desideri finiti nel cassetto) e diventano un festival di colori. Negli anni 70, esaurita la fase rivoluzionaria che certamente caratterizzò il Sessanta, la rivoluzione viene portata nelle case ossia in quanto di più intimo ci possa essere. Via quindi la forma spesso priva di sostanza e spazio a forme e colori di ogni tipo.

E’ proprio questo processo che, fatte le dovute proporzioni, è oggi alla base del successo della carta da parati anni 70. Oggi come allora il ricorso a questo prodotto per arredare la propria casa ma anche il proprio ufficio è espressione della richiesta di personalizzazione. Una tendenza anche questa curiosa se si pensa che oggi siamo in piena fase di globalizzazione e molti sociologi parlano di crescente rischio di uniformità e livellamento. Ebbene tra le proprie mura, invece, la parola d’ordine resta stile ad ogni costo.

Questo bisogno di essere anche nell’arredamento trova il suo naturale sfogo in due diverse tendenze. Da un lato c’è il lettering ossia il ricorso a numeri o lettere (che ovviamente devono dire qualcosa agli inquilini) mentre dall’altro c’è appunto il ritorno della carta da parati vintage.

Due forme diverse per far essere la propria casa. In entrambi i casi i social sono un vettore di diffusione della moda grazie al potere dell’immagine.

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