Chiara Ferragni torna a essere icona di stile con un abito mozzafiato per Il diavolo veste Prada
Chiara Ferragni conquista tutti con il suo look molto provocante sul red carpet per la prima europea de Il diavolo veste Prada 2
Alla première europea di Il Diavolo veste Prada 2 a Londra, Chiara Ferragni ha scelto di trasformare il red carpet in una dichiarazione di stile. In un evento dominato da grandi maison internazionali e star hollywoodiane, l’imprenditrice ha puntato su un look scultoreo e provocante, capace di fondere sensualità e ricerca stilistica. L’ambientazione di Leicester Square, già intrisa di glamour cinematografico, ha fatto da cornice perfetta a un outfit che ha immediatamente attirato l’attenzione di fotografi e addetti ai lavori. E ovviamente, questi scatti, hanno fatto il giro del mondo e sono diventati viralissimi. I follower di Chiara Ferragni non l’hanno abbandonata e per loro, resta sempre la regina di stile che è stata in passato.
Chiara Ferragni e il look per il red carpet de Il diavolo veste Prada
L’abito scelto da Chiara Ferragni appartiene alla collezione Fall/Winter 2024-25 dello stilista emergente Francesco Murano, nome sempre più presente nel panorama fashion contemporaneo. Il vestito è un lungo gown nero dal taglio asimmetrico, caratterizzato da una silhouette aderente che segue il corpo con eleganza minimale. A catturare lo sguardo è soprattutto il bustier monospalla: drappeggiato e morbido su un lato, si apre completamente sull’altro con un cut-out estremo che lascia scoperto il fianco e parte del busto. La costruzione sartoriale richiama l’idea di un “revenge dress” moderno, sofisticato ma volutamente audace, capace di giocare sul contrasto tra copertura e nudità.
Dal punto di vista stilistico, il look lavora sulla purezza cromatica del total black, evitando eccessi di decorazione. La lunghezza della gonna crea una linea slanciata e fluida, mentre la maxi manica effetto pipistrello introduce volume e teatralità. Ferragni ha completato l’outfit con sandali neri dal tacco sottile e gioielli in diamanti, lasciando che fosse l’architettura dell’abito a dominare la scena. Questa scelta conferma una tendenza sempre più diffusa nelle occasioni da red carpet: affidarsi a designer emergenti piuttosto che alle maison storiche, trasformando l’abito in una narrazione personale più che in un semplice esercizio di branding.
Quanto potrebbe costare un look del genere? Sebbene il prezzo ufficiale non sia stato comunicato, un abito couture o semi-couture firmato da un designer come Francesco Murano può collocarsi in una fascia compresa tra i 3.000 e gli 8.000 euro, soprattutto considerando il lavoro sartoriale necessario per realizzare drappeggi, tagli asimmetrici e costruzioni strutturate su misura. A questa cifra andrebbero aggiunti accessori e gioielli, che potrebbero far salire il valore complessivo del look ben oltre i 10.000 euro. La scelta di Ferragni non appare casuale: puntare su un designer emergente significa sostenere una nuova visione della moda italiana, ma anche distinguersi con un capo meno “visto” rispetto ai classici brand di lusso internazionali.
E se a giudicare questo look fosse stata la temutissima Miranda Priestly? Probabilmente l’outfit di Chiara Ferragni avrebbe ottenuto un’approvazione silenziosa ma significativa. La direttrice immaginaria di Il Diavolo veste Prada non ha mai amato l’ostentazione gratuita, ma ha sempre premiato la moda quando diventa linguaggio di potere e sicurezza personale. L’abito nero scelto da Chiara Ferragni, pur essendo estremamente sensuale, non cade nell’eccesso kitsch: la linea pulita, la costruzione architettonica e il rigore cromatico lo rendono sofisticato. Miranda avrebbe probabilmente apprezzato il fatto che il look non insegua semplicemente la provocazione, ma racconti una donna consapevole della propria immagine e capace di dominare la scena con eleganza contemporanea.