Bambini e mal di primavera, ecco cos’è e come affrontarlo al meglio


mal di primavera bambini

Il mal di primavera può colpire molti bambini in questo periodo. Anche se generalmente non c’è nulla di cui preoccuparsi, oggi vediamo cosa dicono gli esperti del Bambin Gesù sui sintomi caratteristici di questo momento dell’anno, che possono riguardare proprio i bambini. Scopriamo quindi quali disturbi si possono notare nei propri figli, come riconoscerli e come comportarsi di fronte a questo mal di primavera.

MAL DI PRIMAVERA: COSA SUCCEDE AI BAMBINI CON L’ARRIVO DI QUESTA STAGIONE

Con l’arrivo della primavera i bambini possono accusare alcuni disturbi. Infatti i piccoli possono soffrire del cambio di stagione. Devono adattarsi ai nuovi ritmi e alle sensazioni provocate dalla primavera. Dunque i bimbi devono avere la possibilità di riorganizzare il loro orologio biologico. Gli adulti dovranno accompagnarli in questo passaggio che fa alterare il loro equilibrio. Se i piccoli hanno bisogno di riposare, i genitori devono cercare di rispettare i loro ritmi.


E’ anche importante che i bambini dormano bene di notte. Il mal di primavera prevede che emergano anche ansia e irritabilità. Questo dipende appunto dal cambio di stagione che può creare dei problemi nel ritmo sonno-veglia. Il piccolo può presentare delle difficoltà ad addormentarsi con conseguente stanchezza di giorno e anche apatia. I bambini, anche se le giornate sono più lunghe, devono comunque andare a letto presto per far sì che dormano il giusto numero di ore.

Come vi abbiamo detto, anche l’apatia è normale, così come la stanchezza. Ciò dipende dai cambiamenti della temperatura, delle ore di luce, e può conseguirne anche un calo di concentrazione. Per questo motivo sarebbe meglio allentare gli impegni extrascolastici. I piccoli magari sono sotto pressione anche perché si avvicina la fine dell’anno scolastico. E’ dunque meglio non sovraccaricarli con troppi impegni. Meglio preferire delle attività rilassanti nel pomeriggio, che piacciono al bambino. Altra cosa importante è che i bimbi non siano troppo coperti. Abiti troppo pesanti possono creare disagio, così come temperature troppo elevate in casa.

Altra problematica del mal di primavera nei bambini sono sicuramente i pollini. Dal mese di marzo al mese di luglio aumenta la loro concentrazione. Dunque meglio evitare gite in campagna se il bimbo soffre di allergia, prediligendo invece mare e montagna.

Infine pure gli attacchi di cefalea fanno parte del mal di primavera. Nel caso in cui il mal di testa sia troppo frequente, si consiglia di sentire il pediatra per valutare una terapia opportuna ad affrontare questo tipo di situazione.


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